Forza Italia: c’è un asse tra Pescara e Roma Il Pd: passerella inutile

I big azzurri sfilano con Tajani: gioco di squadra per l’Abruzzo I Democratici: vertice di secondo piano, nessun beneficio
PESCARA. Allarga le braccia, sorride e con le dita ben stese indica le mattonelle in massetto drenante, i duecento alberi piantati, le panchine a forma di sirena in plastica riciclata e stampate in 3d: «Questa è sostenibilità», dice orgoglioso il sindaco Carlo Masci in versione guida cittadina lungo corso Umberto e piazza Sacro Cuore, appena riqualificati con due milioni di lavori del Pnrr. Masci apre il quartetto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il deputato Nazario Pagano. Nella foto scattata dai fotografi dell’Acra e pubblicata sui canali social del consiglio regionale d’Abruzzo, eccoli uno accanto all’altro: è «la filiera di Forza Italia» che ha portato il G7 in città. Ma quello scatto, se per gli azzurri traccia «l’asse Pescara-Roma», per il Pd racconta soltanto «una passerella inutile».
«Un G7 di secondo piano non ha portato benefici concreti a Pescara, se non una passerella per esponenti di Forza Italia», dicono Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici, e Silvia Sbaraglia, segretaria provinciale. E dopo la visita a sorpresa di Tajani ieri al liceo Marconi, i Giovani del Pd attaccano: «Un atto che contestiamo con forza. Non bastava la militarizzazione della città. Le scuole, come il liceo Marconi, dovrebbero essere luoghi di dibattito, confronto e costruzione di spirito critico, non l’ennesima occasione per passerelle di un G7 di impalpabile utilità. Le istituzioni scolastiche», proseguono i Dem, «devono restare spazi di crescita per gli studenti, libere da ingerenze politiche e strumentalizzazioni di partito. Chiediamo rispetto per la nostra città e per le sue scuole, che non devono diventare teatri per operazioni di facciata».
Per Forza Italia, non è affatto così: all’Aurum, osserva Tajani, con la partecipazione di delegazioni di Israele, Palestina e Libano si è mosso «un primo passo» verso la pace. E il vice premier e leader di Forza Italia è contento che proprio Pescara sia la base di partenza di un dialogo a tre voci. Del resto, tra Tajani e Pescara c’è un amore di lunga data: qui, il ministro ha fatto il militare, divisa dell’Aeronautica, di stanza alla base dell’aeroporto d’Abruzzo. Ed è stato lui a scegliere Pescara come sede del G7 Sviluppo: «Pescara è stata una precisa scelta che ho fatto perché conosco bene la professionalità e l’ospitalità locale», queste le sue parole.
Sospiri analizza la foto e rivela un particolare: «Io, Pagano e Masci siamo molto diversi, non siamo particolarmente amici né ci vogliamo bene», dice, «ma abbiamo stima e rispetto l’uno dell’altro perché le nostre qualità diverse, insieme, rappresentano un valore. Abbiamo legittime ambizioni che però non anteponiamo all’unità e all’interesse di Pescara e dell’Abruzzo. Tajani sa di avere qui una buona classe dirigente».
Pagano parla di «gioco di squadra e armonia»: «Quella foto», dice, «racconta che quando tutti remano dalla stessa parte, poi, la politica diventa davvero bella e produce risultati a favore dei cittadini. Del resto, questo G7 è rivolto soprattutto a chi ha bisogno di aiuto e la parola chiave è cooperazione». Ma Tajani ce l’ha un occhio di riguardo per Pescara? «Sì, ma perché qui c’è un gruppo dirigente che stima, lavora e porta risultati. E poi perché un pezzo del suo cuore è legato per sempre all’aeroporto».
«Nella foto vedo il governo, il Parlamento, la Regione e il Comune insieme per Pescara e per l’Abruzzo», dice Masci, «senza considerare tutti coloro che nella foto non ci sono ma che, nelle stesse istituzioni, lavorano per Pescara e per l’Abruzzo. È una alleanza istituzionale», assicura il sindaco, «che funziona e che sta dando frutti eccezionali: li stiamo vedendo in questi giorni, tra G7 e B7. C’è un filo che unisce le istituzioni ed è questa la forza di Pescara». Masci riavvolge il nastro: «L’idea di un evento del genere a Pescara è nata a marzo del 2023 quando, parlando con Tajani degli interventi del Pnrr, ho lanciato la proposta di un appuntamento internazionale a Pescara. Ci abbiamo lavorato tutti, a tutti i livelli istituzionali. E il risultato è il grande successo di Pescara e della coalizione». Masci parla di «grande operazione di promozione di Pescara: prima l’abbiamo immaginata, poi l’abbiamo realizzata e ora è diventata una grande operazione umanitaria che la città si porterà nel cuore».

