forza italia in picchiata, ma l’uscente trionfa con 5.553 voti

12 Febbraio 2019

L’effetto Lega non erode il suo serbatoio di voti, che di poco inferiore rispetto alle scorse elezioni regionali. Con 5.553 voti il consigliere regionale uscente Mauro Febbo (in foto) è l’unico...

L’effetto Lega non erode il suo serbatoio di voti, che di poco inferiore rispetto alle scorse elezioni regionali. Con 5.553 voti il consigliere regionale uscente Mauro Febbo (in foto) è l’unico esponente di Forza Italia della provincia eletto in consiglio regionale. Un buon risultato che però nulla ha a che vedere con il boom delle elezioni regionali di dieci anni fa, in cui si aggirò sui 10mila consensi. Questa volta la differenza è che, sebbene abbia vinto la sua coalizione, il suo partito, Forza Italia, vive un netto calo di consensi. Febbo rimane comunque il punto di riferimento del centrodestra teatino. A Chieti città è il candidato più votato. Non è detto, però, che torni in giunta regionale: potrebbe puntare a un altro incarico, come la presidenza del consiglio regionale. Il neo consigliere regionale si dice comunque soddisfatto, anche se non può ignorare il difficile momento che sta attraversando il suo partito che in provincia si è fermato all’8,63%, vale a dire 15.099 voti. Il secondo più votato è il coordinatore provinciale di Francavilla, Daniele D’Amario (2.253 voti), al terzo posto c’è l’assessore comunale di Chieti Carla Di Biase (1.540). «C’è un problema di partito», dice Febbo, «che è di tipo sia nazionale sia di leadership locale. Il risultato di Forza Italia lascia l’amaro in bocca. Credo che uno dei motivi sia dovuto anche a come sono state composte le liste. Credo non ci sia stato, e parlo anche degli scorsi anni, un serio confronto all’interno del partito. Va convocato al più presto il coordinamento regionale per l’analisi del voto. E i quattro coordinatori provinciali», conclude Febbo, «dovranno dare conto delle scelte fatte». (a.i.)