Forza Italia rinvia la scelta, prima la Regione

22 Febbraio 2019

Tanti aspiranti, Pagano: sceglierà il partito. E Fratelli d’Italia ammonisce: basta nomi, prima il programma

PESCARA. Prima va definita la composizione della giunta regionale. Poi ci si concentrerà sulle candidature alle elezioni comunali del 26 maggio. È la scaletta di lavoro fissata per Forza Italia dal senatore Nazario Pagano, coordinatore regionale degli azzurri, che attende la nomina degli assessori regionali prima di concentrarsi sull’appuntamento con le urne a Pescara, in primavera. Il tempo è poco ma prima di pensare alle comunali e al nome del candidato sindaco della coalizione di centrodestra, è indispensabile conoscere gli equilibri che si andranno a definire nella giunta di Marco Marsilio. «Le due cose non sono scollegate», e proprio per questo Pagano non ha ancora aperto «il capitolo» relativo al 26 maggio. L’intenzione è di promuovere una riunione, coinvolgendo «la direzione del partito e il gruppo comunale, per poi affrontare il tema con il resto della coalizione di centrodestra».
Di aspiranti candidati a sindaco ce ne sono diversi, dentro Forza Italia, e cioè Carlo Masci, Luigi Albore Mascia e Marcello Antonelli, solo per dirne alcuni, ma è ancora tutto da decidere. «Abbiamo figure autorevoli», osserva Pagano, che possono aspirare a questa candidatura. E cercheremo di trovare una candidatura unica, all’interno di Forza Italia, seguendo un ragionamento interno al partito». Poi, una volta chiarita la questione «nei nostri organismi, affronteremo il tema con la coalizione», conclude Pagano.
Da Fratelli d’Italia arriva la richiesta agli alleati di individuare «un candidato sindaco che sia gradito a tutti». Ne parla il consigliere comunale Alfredo Cremonese che indica il percorso ideale da seguire nel centrodestra. «Bisogna pensare a un programma per rilanciare Pescara dopo 5 anni disastrosi di centrosinistra. In questo momento fare nomi su nomi è inutile perché tutte le forze politiche hanno al proprio interno una classe dirigente preparata, e lo stesso vale anche per Fratelli d’Italia. Io stesso», aggiunge Cremonese, «sarei pronto ad accettare la candidatura a sindaco, mettendomi a disposizione della coalizione, ma il nome va indicato da tutti i partiti dello schieramento». Però, prima di pensare ad una investitura, «c’è altro», ammonisce. «Serve un programma serio per Pescara che appare ovunque devastata. Poi serve un centrodestra unito e coeso. E infine c’è il nome. Come partito faremo da collante», ma è chiaro che la partita è molto più ampia e scavalca Pescara. «Si voterà in 29 capoluoghi, per cui ci sarà un tavolo romano che troverà la sintesi». E non si dimentichi che la Lega, forte dei risultati in Regione, ha già annunciato che il candidato sindaco sarà espressione del partito di Matteo Salvini. (f.bu.)