Forza Italia: «Troppe criticità nello studio per l’ex stazione»
PESCARA. Critici i consiglieri di centrodestra sullo studio di fattibilità per la riqualificazione delle aree di risulta, commissionato dall'amministrazione comunale alla società Sinloc. Il...
PESCARA. Critici i consiglieri di centrodestra sullo studio di fattibilità per la riqualificazione delle aree di risulta, commissionato dall'amministrazione comunale alla società Sinloc. Il capogruppo in consiglio comunale Marcello Antonelli sostiene che «l'approccio del Comune nel merito e nel metodo non ci può far immaginare oggi un percorso condiviso».
«Nel metodo», continua, «non basta spendere 13.500 euro di pubblicità per dire di aver fatto partecipare i cittadini. Questo studio presenta per noi delle criticità. Mancano rapporti con Ferrovie e Centostazioni. Non c'è l'idea rispetto all'esigenza di ricucire due parti di città divise dal tracciato ferroviario. Mancano riflessioni sul futuro di corso Vittorio e sul passaggio della filovia, senza considerare gli ottomila metri quadri per un'area commerciale che andrebbe a creare problemi al centro commerciale naturale».
Altra grande questione è quella che riguarda i posti auto. I 1.974 posti sono insufficienti, secondo Forza Italia. «Bisognava prevedere anche posti e box per i residenti», afferma, «nel momento in cui si dovessero dare poi in gestione i parcheggi, il Comune rinuncerebbe al canone di Pescara parcheggi. Chiediamo come sarà possibile a rinunciare a queste cifre, considerando che i parcheggi delle aree di risulta portano 1,5 milioni di euro all'anno nelle casse comunali. Per tutti questi motivi oggi la nostra posizione è di ferma contrarietà».
Il consigliere Eugenio Seccia contesta i costi dello studio: «C’era già stato un piano economico e finanziario a costo zero presentato dalla passata amministrazione e siamo andati a spendere altri soldi, quasi 50mila euro, per la fretta di mettere in piedi un progetto che noi come opposizione e cittadini responsabili e che vogliono bene a Pescara, non permetteremo». Il vice capogruppo Vincenzo D'Incecco aggiunge: «Noi crediamo che una amministrazione debba dire cosa fare e non spendere 50mila euro di soldi pubblici. Questo studio non tiene conto della contestualizzazione delle aree di risulta con le altre zone della città come quelle di Pescara nord e quella sud. E poi dove sono i box auto per residenti, essenziali per togliere le auto dal centro?».
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