«Forza sindaco, facci sognare!»

24 Agosto 2017

Maggioranza compatta. Tanti apprezzano il decisionismo del primo cittadino

FRANCAVILLA AL MARE. Nel portare avanti il progetto di demolizione dell'ala storica di palazzo Sirena, il sindaco Luciani ha da sempre potuto contare sulla compattezza della sua maggioranza in Consiglio comunale, ma anche numerosi cittadini che, eleggendolo per il secondo mandato, a larga maggioranza, hanno di fatto appoggiato il progetto di riqualifcare la Sirena.
«Forza sindaco, facci sognare!». Tanti, sulle pagine cittadine dei social network hanno espresso in questi giorni la loro opinione, apprezzando il “decisionismo” del primo cittadino. Il gruppo politico “Francavilla Con Luciani Sindaco”, rappresentato dai consiglieri Massimo Nunziato, Remo Di Palma, Valeria Spacca e dagli assessori Rocco Alibertini e Wiliams Marinelli, esprime appoggio incondizionato: «Questa è una pagina di buona amministrazione, quella di chi sa assumersi responsabilità sulla base del mandato ricevuto dai cittadini che lo hanno eletto. Il programma di Luciani prevedeva sin dall'inizio la riqualificazione della piazza con l'abbattimento della parte vecchia del palazzo. Intenzione confermata in maniera chiara anche nelle linee programmatiche di governo approvate a larghissima maggioranza dall’assemblea civica».
A sostegno di Luciani si schiera anche Camillo D'Alessandro: «Una lettera, anche di un soprintendente, non può sostituire la democrazia che ha stabilito chi vince sulla base di un programma. Chi ha votato Luciani sapeva benissimo, lo sa tutto l'Abruzzo, e non può non saperlo una articolazione dello Stato, a cantiere aperto, che era stata programmata e avviata la demolizione di una parte, chiaramente non vincolata, del palazzo Sirena. Viene da chiedersi dov’erano i NOisti, di destra e sinistra. Dove stava la soprintendenza quando Francavilla è stata cementificata a tal punto da associare per sempre a Francavilla, non certo il mare, la cultura, il cenacolo, il turismo, le notti estive, ma la peggiore terminologia usata in urbanistica, per indicare lo scempio della cementificazione, ovvero la "francavillizzazione». (l.z.)
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