Forzisti e Prc attaccano su debiti e ingiunzioni

Penne, i gruppi di opposizione incalzano la giunta D’Alfonso sulla difficile situazione finanziaria dell’ente. L’assessore Di Luca: riequilibrio a settembre
PENNE. La situazione contabile del Comune di Penne preoccupa le forze d’opposizione. Da destra a sinistra chiedono chiarimenti all’amministrazione comunale, in questi giorni impegnata nel trovare la quadra in vista della preparazione del bilancio previsionale 2014, la cui scadenza è stata prorogata al 30 settembre.
«Il sindaco Rocco D’Alfonso ha il dovere di fare chiarezza sullo stato dei conti del bilancio comunale», afferma in un documento il circolo Forza Italia “Città Storica” di Penne. «Abbiamo il timore, dopo aver appreso l’elenco di creditori e consulenti ancora non pagati, che sindaco e maggioranza non abbiano detto la verità sullo stato di salute dei conto pubblici, né sappiano dove la nave stia andando; spuntano troppi decreti ingiuntivi, molti dei quali emessi per somme che risalgano a dieci anni fa. Non c’è dubbio che la contabilità del Comune appare incompleta e oscura. Anche alla luce del monitoraggio fatto recentemente dagli uffici – dove sono stati elencati tutti i debiti,da liquidare grazie al mutuo erogato dalla Cassa depositi e prestiti – emerge un buco nero nella contabilità dell’ente. Nei prossimi giorni, prosegue il circolo forzista «chiederemo un Consiglio comunale per ricostruire un quadro reale della situazione finanziaria. Non vorremmo che dietro questi annunci ci sia l’intento di aumentare le tasse, già portate ai massimali, per far quadrare i conti».
Stessa musica e stesse preoccupazioni arrivano dal segretario cittadino di Rifondazione comunista, Gabriele Frisa, il quale chiede all’amministrazione la convocazione di un’assemb lea civica aperta al pubblico per chiarire in maniera trasparente la situazione finanziaria dell’ente. «L’amministrazione D’Alfonso chiarisca ai cittadini pennesi la reale portata debitoria dell’ente. Auspichiamo la convocazione di un Consiglio comunale aperto al pubblico che possa fugare tutti dubbi e le perplessità dei cittadini», ha detto Frisa. A preoccupare le forze d’opposizione sono soprattutto alcune pesanti ingiunzioni di pagamento, in particolare quella inoltrata dall’avvocato Andrea Modesti, per circa 250mila euro, e quella della Cerim di Bitonto, società pugliese che nel decennio 1993-2003 si occupò della riscossione dei tributi nel capoluogo vestino, che oggi chiede all'amministrazione municipale il pagamento di due decreti ingiuntivi, rispettivamente da 181mila e 80 mila euro.
Per l’assessore comunale al Bilancio, Valeria Di Luca, la situazione non è fuori controllo ed entro settembre sarà centrato l’assestamento finanziario. «Abbiamo debiti pregressi» chiarisce Di Luca «e stiamo valutando come risolvere i problemi. Siamo al lavoro per trovare accordi con i vecchi creditori, come abbiamo sempre fatto».
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