Fosso Grande, i residenti: «Il canale va bonificato»

SPOLTORE. Vertice tra i comitati cittadini di Fosso Grande e il Comune di Spoltore per la messa in sicurezza idrogeologica del canale, attesa dai cittadini dei Colli da undici anni. Anni in cui si...
SPOLTORE. Vertice tra i comitati cittadini di Fosso Grande e il Comune di Spoltore per la messa in sicurezza idrogeologica del canale, attesa dai cittadini dei Colli da undici anni. Anni in cui si sono susseguite tante battaglie da parte dei comitati Comes e Codici Abruzzo, guidati da Alfonso Nori e Giovanni D’Andrea per chiedere la bonifica del tratto di torrente che arriva a valle, verso il fiume intasato dalle sterpaglie soprattutto nelle zone di via Francia e viale Abruzzo (a confine tra Spoltore e Pescara) e la creazione di un salto idraulico con una vasca di espansione a monte di via Francia. Nelle settimane scorse Comes e Codici hanno incontrato il sindaco di Spoltore Chiara Trulli e l’assessore alla Protezione civile Stefano Burrani «sull’annosa questione della definitiva messa in sicurezza del canale Fosso Grande, ancora più pressante dopo il nubifragio del 17 settembre scorso», dichiara il professor Nori. Ma l’incontro non ha avuto l'esito sperato per i comitati: «Pur ringraziando il sindaco Trulli per la disponibilità manifestata», va avanti Nori, «ha dovuto prendere atto che, nonostante l'articolo 9 della legge 241/90 prevedesse la tempestiva consultazione dei cittadini portatori di interesse, il Comune di Spoltore ha stipulato il 19 luglio 2023 un accordo con quelli di Pescara e Montesilvano per la realizzazione di un canale diversivo che richiederebbe ulteriori 2,7 milioni a carico della Regione, e tempi indefiniti per l’esecuzione dei lavori. Tutto ciò nonostante la relazione tecnica del Genio civile del 25 febbraio 2015 e gli accordi del 2015 tra i Comuni di Pescara e Spoltore prevedessero “un salto idraulico a monte e una vasca di espansione con briglia di ritenuta a valle del ponte di via Francia” con tempi di esecuzione e importi di spesa nettamente inferiori».
Il comitato ha «espresso preoccupazione per i lavori da 760mila euro iniziati e fermi dal 26 settembre 2022, per il tempo già trascorso dall'accordo di Pescara, Montesilvano e Spoltore, e per i tempi finanziari e tecnici (espropri compresi) necessari».

