Fosso Grande intasato da piante, arbusti e frane

6 Ottobre 2017

Sopralluogo della commissione per verificare le condizioni del canale D’Incecco (Fi): «Rischio esondazioni». Blasioli: «Aspettiamo l’Aca per i lavori»

PESCARA. Piante, arbusti, frane: ecco le condizioni in cui versa Fosso Grande. I lavori annunciati dal Comune per aprile scorso, per installare delle gabbie di contenimento delle sponde, non sono più partiti e ora il canale è a rischio esondazioni.
A lanciare l’allarme è stato ieri il vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco, al termine di un sopralluogo della commissione Lavori pubblici, presieduta da Piero Giampietro, insieme a un tecnico del Comune. «Avevo segnalato il problema di Fosso Grande già alcuni mesi fa», ha detto D’Incecco, «l’amministrazione comunale aveva assicurato che i lavori sarebbero partiti l’11 aprile scorso, ma non è stato fatto nulla».
Il vice capogruppo ha definito preoccupante la situazione. «Le sponde sono franate», ha spiegato, «ed è crollata anche la pista ciclabile con l’ondata di maltempo che si è abbattuta anche su Pescara nel gennaio scorso». A suo dire, il fosso sarebbe ora ostruito, al punto da rivelarsi un pericolo in caso di piogge intense. In pratica, potrebbe accadere di nuovo che il corso d’acqua, ostruito da piante e materiale franoso, esondi mettendo a rischio le abitazioni della zona.
«Sono passati sette mesi dall’annuncio di quei lavori e non è stato fatto nulla», ha fatto presente D’Incecco, «non si vede più nemmeno il fosso, mentre si può notare una condotta dell’Aca che rischia di rompersi causando danni alle zone abitate».
Il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Antonio Blasioli ha spiegato così ciò che sta avvenendo. «Quello non è un lavoro del Comune», ha avvertito, «ma del Genio civile che ha stanziato i soldi, cui si sono aggiunti altri finanziamenti. I lavori non sono ancora partiti, perché l’Aca deve prima sistemare la condotta che si trova nel fosso». La stessa spiegazione è arrivata da Giampietro. «Il Comune non ha perso neppure un giorno per la messa in sicurezza di Fosso grande», ha osservato, «nel pieno dell’emergenza maltempo, il 15 gennaio scorso, ha informato la Regione del cedimento delle protezioni in diversi punti e del contestuale crollo della pista ciclabile realizzata negli anni Novanta».
«Da quel momento», ha precisato Giampietro, «si sono susseguiti incontri e sopralluoghi con i tecnici della Regione, indispensabili perché è l’ente regionale ad aver appaltato i lavori realizzati nel 2016. Anche in questi giorni il pressing è costante, sia nei confronti della Regione, che dell’Aca. Il Genio civile ha infatti rintracciato le risorse per effettuare i lavori e aspetta che l’Aca sistemi la condotta presente su Fosso Grande per poterli effettuare».
«Continueremo a vigilare e sollecitare», ha aggiunto, «ma è del tutto evidente che occorre attendere l’Aca prima che il lavoro possa iniziare. Non si faccia però confusione: i lavori realizzati dalla Regione nel 2016 sono arrivati dopo anni di apprensione e danni subiti da residenti e attività economiche di via del Circuito, Villa Fabio e Villa Raspa, e solo grazie alla collaborazione tra Regione, Comuni di Pescara e di Spoltore si è riusciti ad intervenire e mettere in sicurezza il fosso. Fosso che il Comune ha messo al centro di un progetto di riqualificazione anche in chiave ambientale e di mobilità alternativa con la realizzazione del ponte ciclopedonale. Ora, è indispensabile che si proceda al più presto con il nuovo intervento».
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