Fosso Grande, la Asl: rischio esondazione il Comune pulisca

20 Novembre 2016

I cittadini protestano per l’abbandono del canale L’azienda ordina la bonifica: «Serve subito un intervento»

PESCARA. La Asl ordina al Comune di Pescara di tagliare le erbacce e di ripulire la sua parte di Fosso Grande. Subito. E se il Comune non lo fa, promettono i residenti allarmati per il rischio esondazione, «andremo in procura».

Diffida della Asl. La lettera della Asl arriva dopo le ultime proteste degli abitanti della zona di viale Abruzzo, nel territorio di Villa Raspa di Spoltore, proprio al confine con Pescara. Sotto i palazzi della zona passa il tratto cementificato di Fosso Grande e, dopo l’alluvione del 1° e 2 dicembre 2013 quando l’acqua e il fango esondarono dal canale in stato di abbandono e riempirono scantinati e garage facendo decine di migliaia di euro di danni, la paura è che gli allagamenti si ripetano con le piogge dell’inverno in arrivo. Per questo, i residenti sono stati costretti a chiedere ancora l’aiuto della Asl: non è la prima volta che la Asl impone alle amministrazioni di Pescara e Spoltore di intervenire contro il degrado di Fosso Grande. Nel 2015 sono state due le diffide, la prima al Comune di Spoltore e la seconda a quello di Pescara, per ordinare la pulizia ed evitare così il pericolo di allagamenti. Un anno dopo, la storia si ripete e la Asl deve tornare a scrivere.

Canale pulito a metà. In viale Abruzzo, il canale segna il confine tra Spoltore e Pescara. E stavolta Fosso Grande è stato pulito a metà: Spoltore ha fatto la sua parte ad agosto scorso mentre il Comune di Pescara no. «Faccio seguito alle mie precedenti segnalazioni telefoniche per informarvi che, ancora una volta, la strada è diventata ricettacolo di canne ed erbe infestanti, rifiuti e immondizia di varia natura», denuncia Mario Di Persio, amministratore del condominio Maria Francesca, con una segnalazione inviata, il 13 ottobre scorso, al sindaco Pd di Pescara Marco Alessandrini, ai vigili urbani e alla Asl: «L’abbondante vegetazione del canneto, ripiegandosi, ostruisce l’imboccatura del canale scatolare, già scenario della disastrosa esondazione di Fosso Grande del 2013». I residenti chiedono un intervento immediato altrimenti andranno in procura: «In difetto», minaccia Di Persio, «mi vedrò costretto a ricorrere alla magistratura per le vostre omissioni».

Carabinieri. Nell’attesa, Di Persio ha presentato anche una dichiarazione ai carabinieri di Spoltore davanti al comandante Silvio Tomassini per mettere nero su bianco che, in caso di incidenti, la colpa sarà del Comune di Pescara: «A tutt’oggi nessuno è venuto a fare la pulizia e noi siamo fortemente preoccupati. Con la presente dichiarazione, rendo responsabile il Comune di Pescara qualora, da tale ingiustificata inerzia, dovessero derivare nuovi danni».

Solo la Asl risponde. Ad appena 4 giorni dalla segnalazione degli abitanti, la Asl ha risposto e, almeno finora, è stata l’unica a farlo: con un documento della dirigente dell’ufficio Prevenzione Carla Granchelli e del tecnico Antonio D’Orazio, la Asl ordina al Comune di Pescara «di disporre urgenti interventi di bonifica, ossia lo sfalcio del canneto e delle erbe spontanee sull’argine sinistro del canale, l’asportazione della massa sfalciata e la derattizzazione dell’area». Poi, un invito alle amministrazioni di Pescara e Spoltore per «mantenere le aree di competenza costantemente sgombre da erbe infestanti effettuando lo sfalcio ogni qualvolta se ne presenti la necessità e di ripetere i trattamenti di derattizzazione per impedire che insorgano condizioni di insalubrità, pericolo per salute e incolumità dei residenti».

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