Foto, quadri e sculture? Si espongono in pizzeria

18 Febbraio 2015

In un locale di via Palermo la ristorazione va a braccetto con l’arte I proprietari: così giovani sconosciuti o emergenti possono farsi conoscere

PESCARA. E chi lo dice che all'interno di una pizzeria si debba solo impastare, infornare e vendere pizze? In via Palermo, al numero civico 112, c'è un locale in cui si va ben oltre l'alimentazione e si sconfina nell'arte. Si chiama "Pizza & Gallery" e già il nome la dice lunga sull'insolito binomio scelto dai proprietari, Massimo Terracciano e Marianna Scinica, entrambi 37enni, lui della provincia di Vercelli e lei di Ivrea, genitori di due gemelli, arrivati qui »per amore del mare».

Hanno inventato una formula nuova, decisamente fantasiosa, perché da loro non ci si limita alla pizza (da mangiare o portare via) ma si espongono quadri, sculture, lavori realizzati all'uncinetto, fotografie, e molto altro ancora (presto anche scarpe su misura). Una galleria fuori dal comune, «per dare la possibilità ai giovani, sconosciuti o emergenti, di farsi conoscere e apprezzare». Qui è stato organizzato anche un concorso artistico: a votare sono stati i clienti della pizzeria dopo aver ammirato le opere in mostra, e la cerimonia di premiazione è stata realizzata con tanto di musica dal vivo, facendo esibire un giovane.

Tra gli aspiranti pittori che hanno fatto tappa in via Palermo c’è anche una dodicenne, che ha realizzato un quadro con dei gioielli, e sempre nel campo dei preziosi sono finiti sul bancone degli orecchini davvero originali, nati dall’abilità di chi sa usare l'uncinetto. Sempre muovendosi sui binari dell’estro e della manualità, ma senza abbandonare la semplicità e le tradizioni, da “Pizza & Gallery” si organizzano corsi di uncinetto e pittura, giusto per dirne un paio, aperti “a chiunque abbia voglia di imparare e a tutte quelle signore che desiderano trascorrere qualche ora in maniera piacevole, staccandosi dalla monotonia della tv”. «L'idea della galleria è stata mia, dice Marianna, perché dipingo su tela, a olio», per cui conosce bene il desiderio di esporre che anima gli artisti e «qui da noi riescono anche a vendere». Ma non è finita. «Ho tante idee da sviluppare, sono un'idea vivente e sono sempre in movimento, dice sempre Marianna. Mi piacerebbe svolgere attività artistiche con i bambini, magari collaborando con le scuole, per evitare che vivano attaccati a cellulare e Ipad. Tanti genitori non sanno dove portare i figli il pomeriggio, e noi li accogliamo volentieri in pizzeria, dove si divertono e mangiano sano, come è successo per la festa di Halloween». In tanti hanno trovato un punto di riferimento qui, per l'alimentazione, tra celiaci, vegani e vegetariani, ma più in generale chi ama una cucina “sana”, e «la più grande soddisfazione l'abbiamo avuta quando una bimba celiaca ha deciso di mettere da parte un pezzo di pizza, temendo di non averne più a disposizione, e la mamma – che inizialmente era scettica - ci ha telefonato per dircelo». Cibo e arte, poi, si intrecciano spesso: «Un giovane canadese intollerante ha mangiato la nostra pizza, poi ci ha portato a conoscere il padre, un filosofo che vuole promuovere qui il suo libro. E nell'occasione il ragazzo ha lasciato una fogliolina». Già, l'albero. Guardandosi bene attorno, tra tavoli, sgabelli e opere esposte, su una parete del locale c'è "l'albero dei desideri".

Chiunque si fermi da queste parti può lasciare un biglietto con un sogno, riportandolo su una fogliolina di carta da attaccare all’albero (di carta). Un giorno le foglie saranno raccolte in un libro, a disposizione di chi ha contribuito a scriverlo, ma non solo.

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