Foto-trappola contro le discariche abusive

Rifiuti abbandonati nell’area artigianale e vicino al Saline, il 17 settembre la decisione del consiglio
MONTESILVANO. Una mozione sulla proposta di adottare delle foto-trappole contro il fenomeno delle discariche abusive sarà discussa nel corso del prossimo consiglio comunale, previsto per giovedì 17 settembre alle 9,30. A renderlo noto è il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Manuel Anelli, in risposta alle dichiarazioni dell’assessore con delega ai rifiuti Paolo Cilli che chiedeva maggiori spiegazioni in merito al progetto caldeggiato dai pentastellati. Secondo l’esponente della giunta Maragno, infatti, fondamentale per arginare il fenomeno delle discariche abusive, molto frequenti soprattutto nell’area artigianale di Montesilvano e a ridosso del fiume Saline, sarà l’entrata a regime e la futura implementazione del sistema di videosorveglianza sul territorio comunale. Al contrario, secondo i grillini, le foto-trappole sarebbero più economiche ed efficaci delle normali telecamere. I dispositivi possiedono dei rilevatori di movimento e attraverso telecamere a infrarossi riescono a immortalare, al buio e senza dare alcun segnale di presenza, non solo chi inquina ma anche la targa del veicolo utilizzato così da poter individuare con certezza il colpevole che sarà successivamente punito con sanzioni amministrative o penalmente a seconda del tipo di rifiuto abbandonato. «M5S ha avanzato da tempo e presentato alla stampa», ricorda il consigliere Anelli, «la proposta di installare foto-trappole come deterrente all'abbandono di rifiuti. Ogni apparecchio ha un costo tra i due e i trecento euro ed è notevolmente più basso rispetto alle telecamere di sorveglianza, la cui efficacia per questo scopo è tutta da dimostrare».
Il capogruppo del M5S spiega, infatti, che «le telecamere per essere alimentate, possono essere piazzate solo sui pali della luce, sono a vista e non si possono spostare. La foto trappola, invece, è mimetica, si ricarica con l’energia solare, è mobile ed è resistente alle intemperie».
Il consigliere Anelli passa poi a ricordare i casi in cui questi dispositivi sono già stati sperimentati con successo come nella Marsica, e in particolare ad Avezzano e Capistrello, dove in poche settimane ben 58 inquinatori sono stati incastrati grazie alle immagini e sanzionati con multe pari a 664 euro ognuno. (a.l.)
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