Fotocopiano i buoni spesa, denunciati

17 Giugno 2020

Due uomini di Cappelle nei guai per falso e truffa. A scoprirli, il personale del supermercato che ha allertato i carabinieri

CAPPELLE SUL TAVO. Durante l'emergenza per il coronavirus hanno provato a fare i furbi, fotocopiando i buoni spesa del Comune per usarli nelle attività commerciali di Cappelle sul Tavo. Ma è andata decisamente male a due uomini del posto che sono stati scoperti immediatamente, proprio all'interno di un supermercato, e sono finiti entrambi nei guai perché le indagini dei carabinieri di Spoltore sulla coppia si sono concluse con due denunce per i reati di uso di atto falso e truffa.
L'episodio che ha fatto saltare il piano dei due uomini risale a qualche settimana fa. Entrambi hanno richiesto all'amministrazione comunale i buoni spesa per generi alimentari e li hanno ottenuti, avendo i requisiti richiesti tra cui uno stato di difficoltà derivante dall'emergenza coronavirus. Poi, però, li hanno fotocopiati e hanno spacciato le copie per buoni veri, come se fossero degli originali, mostrando una certa scaltrezza. E almeno all’inizio gli è andata bene. Ma la seconda volta i due uomini, che si muovevano insieme, sono stati scoperti giusto in tempo, prima che il giochetto gli riuscisse e cioè prima che si portassero a casa la spesa gratuitamente, ma senza averne diritto. Nel supermercato il personale si è accorto che qualcosa non quadrava e ha fatto scattare immediatamente l'allarme per cui sono partiti gli accertamenti necessari, andati avanti per qualche giorno, per ricostruire con esattezza fatti e responsabilità. E gli uomini dell'Arma di Spoltore, diretti da Enrico Bicocca (la compagnia è quella di Pescara, agli ordini di Antonio Di Mauro), hanno chiuso il cerchio.
Tra l'altro è stato anche accertato che uno dei due i era agli arresti domiciliari, quando ha raggiunto il punto vendita. E quindi per lui la denuncia è scattata anche per l'evasione. Ovviamente è stato informato anche il Comune, che durante l'emergenza si è attivato per fronteggiare la situazione di difficoltà in cui si sono trovate le famiglie, anche grazie all'intervento dei privati. Dopo aver saputo di questo sgradevole fatto, il sindaco Lorenzo Ferri ha commentato che «se è vero che l'occasione fa l'uomo ladro, è anche vero che quanto accaduto non è bastato a rovinare il buon lavoro fatto» dal Comune che è stato portato avanti «con il coinvolgimento dell'opposizione», sottolinea sempre Ferri.
Il sindaco di Cappelle traccia anche un sintetico bilancio sui buoni spesa erogati dal municipio, per un importo di 25 euro l'uno. Quelli distribuiti sono stati 1.672, per un importo totale di 41mila euro, di cui 33.600 mila finanziati dallo Stato e il resto coperto dalle donazioni di privati arrivate su un conto corrente aperto dal Comune.
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