Fotografia, Premio Di Venanzio Sabato la cerimonia finale

SAN VALENTINO . Si concluderà sabato prossimo, 2 dicembre, con la cerimonia di premiazione nella sala “Giannino Ammirati” di San Valentino, la seconda edizione del Premio “Tonino Di Venanzio”,...
SAN VALENTINO . Si concluderà sabato prossimo, 2 dicembre, con la cerimonia di premiazione nella sala “Giannino Ammirati” di San Valentino, la seconda edizione del Premio “Tonino Di Venanzio”, intitolato allo storico fotografo originario di San Valentino.
L'Abruzzo degli anni Trenta, con le tradizioni contadine e le manifestazioni celebrative del regime fascista, fino alla speranza e al riscatto della democrazia, con un occhio al fenomeno della migrazione: sono alcuni dei temi trattati nelle sue opere da Di Venanzio, nato a San Valentino in Abruzzo Citeriore nel 1909 e scomparso nel 1982.
La cerimonia di sabato arriva al termine della mostra dedicata al lavoro di Di Venanzio, più di ottanta immagini in bianco e nero dell’Abruzzo tra gli anni Trenta e Settanta, raccolte e ridigitalizzate ad arte grazie a figli e nipoti del fotografo, che si è chiusa il 24 novembre a Palazzo Lepri, a Chieti.
Nomi illustri nel palmares del premio: primo tra tutti, il fotografo Gino Di Paolo, che riceverà il premio speciale alla carriera. Gli altri riconoscimenti vanno allo Speleoclub di Chieti e alla fotografa Michela Di Paolo.
L’evento, in programma alle ore 17, sarà preceduto nella mattinata di sabato, alle 10, dall’esposizione e premiazione dei lavori dei ragazzi dell’Istituto comprensivo “B. Croce” di San Valentino, diretto dalla professoressa Daniela D’Alimonte, che hanno preso parte al corso teorico-pratico, tenuto da Gianni Iovacchini, docente Fiaf, affiancato dalle insegnanti Francesca Basileo, Sara Primavera, coordinate da Cristiana Ortolano.
Una figura, quella di Di Venanzio, talmente innovativa per la fotografia in Abruzzo, che viene studiata anche a scuola.
In settembre, infatti, è partita la seconda edizione del corso di fotografia e di educazione all’immagine riservato agli alunni delle classi primarie e secondarie dell’Istituto Croce. Scopo del progetto è quello di avvicinare i bambini all’arte della fotografia attraverso le immagini di Di Venanzio.
«Cinquanta in totale gli elaborati dei ragazzi che hanno partecipato al concorso», ha spiegato Iovacchini, «tutti estremamente validi e pieni di passione. Oltre all’uso della macchina fotografica, infatti, gli alunni sono stati bravi a reinterpretare la memoria, il ricordo delle tradizioni popolari e a rappresentarli attraverso una fotografia».
La giuria del concorso è composta oltre che dal presidente Iovacchini, dall’architetto Gaetano Berardi e dal professor Alfonso Creato.
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