Frana di Collalto, in arrivo 400mila euro

Penne, la Regione assicura il contributo per fermare il dissesto idrogeologico che divora la frazione e minaccia la diga
PENNE. Buone notizie per i residenti di contrada Collalto a Penne. La Regione Abruzzo ha concesso un contributo di 400 mila euro per effettuare lavori di «mitigazione del grave rischio idrogeologico presente nella zona».
L’intervento è stato assicurato dal presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, a seguito di un incontro avuto nella giornata di mercoledì con il sindaco Mario Semproni. «La situazione della frana nella zona di contrada Collalto è assai complessa», spiega il primo cittadino di Penne, «e peraltro abbiamo la necessità di intervenire con urgenza al fine di ripristinare la viabilità e mettere in sicurezza l’area interessata dallo smottamento. Tuttavia abbiamo segnalato le criticità anche alla Protezione civile nazionale e al Mit (Ministero delle infrastrutture, dipartimento dighe), poiché il movimento franoso è posizionato nelle vicinanze dell’invaso artificiale e di alcune abitazioni, una delle quali è stata già sgomberata, e quindi chiamo un intervento da parte del Ministero dell’agricoltura per i lavori di ammodernamento delle infrastrutture e delle strade consortili, come ad esempio i due ponti».
A Collalto il movimento franoso in atto ha visto la strada letteralmente sprofondare in alcuni punti. Sono stati colpiti dalla frana ben 4 punti della contrada che poggia sulla diga di Penne, 3 nella zona di Collalto versante Gallero. Alcuni residenti per far ritorno nelle proprie abitazioni o per andare a lavoro ad oggi sono costretti a fare percorsi alternativi e più lunghi di diversi chilometri. Il grave dissesto idrogeologico che ha investito la zona di Collalto è un problema anche per la Riserva naturale Lago di Penne, da sempre attrazione turistica per la città. Anche alcuni sentieri natura e la strada che conduce nella zona delle cascatelle da tempo sono oggetto di frane e gravi smottamenti.
Le critiche condizioni di oggi, oltre che dai gravi fenomeni atmosferici che si sono verificati lo scorso gennaio, sono state provocate anche dei movimenti franosi iniziati dopo le forti piogge del marzo 2015. La speranza adesso è che i lavori possano avere inizio quanto prima e soprattutto che vengano effettuati interventi risolutivi. Negli ultimi anni, a causa dell’assenza di fondi importanti, sono stati infatti portati avanti solo lavori palliativi e per permettere un minimo di passaggio ai residenti. Ad oggi, oltre a contrada Collalto, sono 18 le zone e le strade del Pennese martoriate da gravi movimenti franosi: Cima della Rocca, Colle Cerrone, Flagnano, Pagliari, Villadegna, Colle Maggio, Domera (2 zone), Mallo, Colle Formica/Pluviano, Santa Maria Mirabello, Casavalignani, Portella, Santa Caterina/Blanzano.

