Frana in contrada Barco controlli sotto le villette

11 Maggio 2015

Montesilvano, 5 mesi dopo le proteste dei residenti di fronte all’asfalto crepato il Comune affida a un geologo il compito di controllare la scarpata vicina alle case

MONTESILVANO. Sarà il geologo Christian Palestini di Pescara ad analizzare la frana «non trascurabile» che interessa contrada Barco, sul colle di Montesilvano. A 5 mesi dalle proteste dei residenti, il Comune ha nominato il tecnico che misurerà la pericolosità dello smottamento sotto il condominio Antiche mura con l’asfalto solcato dalle crepe.

Un documento firmato dal dirigente comunale Gianfranco Niccolò spiega anche i possibili motivi alla base della frana: «Una relazione del 18 dicembre 2014 segnalava la precaria situazione della strada a causa di un fenomeno franoso non trascurabile proprio per un fronte di circa 20 metri lineari, dovuto molto probabilmente a perdite dalle vasche di raccolta delle acque bianche e nere, realizzate da privati, peggiorato dai recenti fenomeni atmosferici». La stessa relazione, ricorda l’atto di Niccolà, «proponeva come primo intervento l’affidamento di un incarico professionale a un geologo al fine di acquisire la relazione geologica e poi intervenire di conseguenza».

La relazione dell’anno scorso è stata fatta per rispondere alle paure dei residenti a seguito di un cedimento della strada visibile a occhio nudo. Un dislivello che, a detta degli stessi residenti, si accentua ogni giorno di più e che impedisce addirittura a una delle 8 famiglie che vivono nel residence, di poter aprire il cancello pedonale della propria villetta. Da allora, sono passati 5 mesi e l’incarico da appena 2.700 euro più Iva, per un totale di 3.359, è stato affidato: il geologo farà 6 prove perenometriche, tomografia sismica a rifrazione e un’indagine sismica. Il risultato della perizia guiderà l’amministrazione nei lavori di consolidamento.

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