Frana la strada delle ville Pineta, crollati 250 alberi

Montesilvano in ginocchio: distrutto l’asfalto sotto le case, riviera invasa dai rifiuti
MONTESILVANO. Nuove frane a Montesilvano con via Tommaseo distrutta. Oltre alla pineta diventata un cimitero di albero, le abbondanti piogge dei giorni scorsi hanno provocato anche diversi smottamenti che sono andati ad aggiungersi alle già gravi condizioni di Montesilvano Colle, e in particolare di via Togliatti, interessata da 4 frane negli ultimi due anni, e di via Aspromonte, chiusa al transito da 4 mesi. In quest’ennesima ondata di maltempo, il principale movimento franoso è quello che ieri mattina ha colpito via Tommaseo, una delle strade che collega via Verrotti alla collina, dove un’ampia crepa si è creata nell’asfalto a pochi metri da decine di abitazioni.
«Abbiamo messo in sicurezza la traversa interessata dalla frana», dice l’assessore ai Lavori pubblici Valter Cozzi, «e anche se la strada è interdetta al traffico, fortunatamente non è stato necessario evacuare i residenti. Si tratta però di una via che attende interventi da più di due anni». Più volte, infatti, residenti e consiglieri hanno denunciato la presenza di fiumi di fango scendere giù da via Tommaseo in caso di pioggia. «Stiamo lavorando anche su altri fronti colpiti dalle frane», ha aggiunto Cozzi, «come contrada Barco, via Volga e via Massarenti, dove abbiamo ripristinato il transito alle auto almeno su una carreggiata. Purtroppo ancora una volta Montesilvano ha dimostrato di essere un territorio fragilissimo».
Passata l’ondata di maltempo, per Montesiovano è anche il momento della conta dei danni. A cominciare da quelli ambientali dal momento che sono oltre 250 gli alberi caduti o che verranno abbattuti perché pericolanti, nella città del cemento. A pagare il prezzo più alto è senza dubbio la riserva naturale Santa Filomena, attualmente inaccessibile, dove sono circa 200 i pini colpiti a morte dalle incessanti piogge e delle forte raffiche di vento. Una cinquantina di alberi, inoltre, sono caduti anche in varie zone della città, come ad esempio su via San Domenico o su via Vestina. Per questo il Comune ha stabilito il divieto di sosta e transito su via Crati, via Saline, via Tronto, via Bradano, via Firenze e nei tratti compresi tra queste vie e il lungomare, eccetto via Arno, così come è stata disposta, fino alle 9 di lunedì 9 marzo, anche la chiusura di parchi, dei giardini pubblici e del cimitero.
Flagellato dalla furia del mare e dai detriti provenienti dal fiume Saline anche il lungomare di Montesilvano dove venerdì le onde sono arrivate fino al marciapiede lasciando sulla spiaggia soprattutto tronchi e arbusti. La grave situazione cittadina ha spinto ieri la giunta comunale a licenziare una delibera per chiedere lo stato di emergenza e di calamità naturale. La perturbazione, infatti, ha causato numerosi danni anche al patrimonio comunale e ha reso necessaria la chiusura delle scuole per due giorni di seguito, fino a questa mattina quando l’attività didattica è ripresa regolarmente, salvo nella palestra e negli scantinati della scuola media Silone.
Nel pomeriggio di ieri è stato, infine, sciolto il Centro operativo comunale, attivato per fronteggiare l’emergenza, e il sindaco Francesco Maragno ha ringraziato «tutti coloro che in questi due giorni hanno affrontato con grande impegno l’ondata di maltempo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

