Frana, ora la Regione chiede al governo lo stato di emergenza

4 Febbraio 2015

Villa Celiera, primo passo verso la dichiarazione di calamità per le famiglie rimaste senza casa nella contrada Vagnola

PESCARA. «Faremo richiesta, al governo, dello stato di emergenza», ha detto ieri l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca, in riferimento alla frana che dal 29 gennaio a Villa Celiera sta mettendo sottosopra le vite di decine di residenti e lavoratori di una contrada. Un primo passo l’ha definito Mazzocca, «per chiedere poi lo stato di calamità naturale».

Insomma, la situazione al momento non cambia per gli abitanti di località Vagnola – 18 famiglie, per un totale di 38 persone : i quali non solo vivono, ma lavorano anche nella zona (solo uno di essi è pendolare), in quanto sono perlopiù lavoratori dei campi, che nelle case detengono tra l'altro tutto il materiale necessario per la professione, come gli attrezzi agricoli. Le case di contrada Vagnola, infatti, sono per lo più residenze storiche ricevute in eredità da nonni e genitori. Abitazioni per le quali, soprattutto per alcune di esse, ci sarà poco da fare. Cinque infatti sono del tutto inagibili, mentre altre due, pur essendo probabilmente recuperabili, a renderle inaccessibili hanno provveduto le vie di accesso, al momento impercorribili.

I tempi per gli alloggi sostitutivi saranno del resto inevitabilmente lunghi, con tutto il disagio che gli abitanti della contrada stanno sopportando, seppur con determinazione. «A parte la disperazione del primo giorno», osserva il sindaco, Oreste Francesco Di Lorenzo, «in paese c’è stata grande solidarietà. E chi non ha avuto la possibilità di trovare una sistemazione tra amici o parenti del paese, l’ha trovata nei paesi limitrofi, in particolare a Civitella Casanova». Fatto sta che la situazione delle abitazioni colpite è drammatica, visto che almeno la metà di esse è a rischio crollo, mentre per altre, col trascorrere dei giorni, la lunghezza delle crepe sulle pareti è aumentata. A questi squarci vanno aggiunti i rigonfiamenti e le spaccature che si trovano sul terreno. Un problema ora riguarda anche gli animali delle stalle, per i quali oggi però potrebbe essere trovata una soluzione.

«Per adesso stiamo portando ad essi acqua e foraggio», fa sapere il primo cittadino, «ma già da domani (oggi, ndc) troveremo una sistemazione in una zona sicura, a monte del paese».

Intanto, sui danni provocati dalla frana, che ha interessato più o meno 40 ettari del territorio, è già partita una stima e in merito domani verrà presentato un dossier. Già si parla di alcuni milioni di euro. E dire che proprio alla fine dell’anno scorso, la Regione, attraverso un atto amministrativo del 27 dicembre, attingendo dal fondo per lo sviluppo e coesione (fondi Ue) aveva attivato la procedura per un finanziamento di quasi 29 milioni di euro per combattere il dissesto idrogeologico dell'Abruzzo.

Il tutto nell’ambito del quadro strategico nazionale 2007-2013, ora sbloccato, e che riguarderà novanta Comuni della Regione, tra i quali proprio Villa Celiera, per la quale sono stati stanziati 325mila euro. Sempre ieri, infine, è stato presentato nella sede pescarese della Regione un protocollo tra la Regione e l'ordine regionale dei Geologi, che si occuperà, come hanno illustrato il presidente regionale dell'ordine Nicola Tullo, e la coordinatrice del progetto, Adriana Cavaglià, di offrire un supporto tecnico soprattutto riguardo alle frane.

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