Franata la strada delle ville «Colpa del tombino rotto»
Montesilvano, sullo smottamento di via Aspromonte il Comune scarica sull’Aca Ma un anno dopo il crollo nessun intervento è stato fatto, i residenti hanno paura
MONTESILVANO. È passato quasi un anno da quel 9 novembre 2014 quando una frana si è portata via un pezzo di via Aspromonte lungo 50 metri. Da quel giorno, le ville della collina di Montesilvano sono a rischio. Anche perché i lavori non sono mai cominciati e in Comune non ci sono certezze ma solo speranze che arrivino soldi dalla Regione. «È stato messo un telo nero di plastica, retto da alcuni mattoni per evitare che la pioggia bagni il terreno», racconta un residente, il noto avvocato Sabatino Ciprietti, «e poi è stata posizionata una rete di protezione lungo il ciglio della strada. Per il resto, non è stato fatto niente e noi continuiamo a percorrere una strada pericolosa». Quello di via Aspromonte è un altro dei fronti aperti di Montesilvano con le colline segnate dagli smottamenti.
Nell’ultimo atto del Comune si accenna alla causa della frana e cioè a una rottura dell’acquedotto: lo smottamento, dice il documento, sarebbe stato «dipeso da infiltrazioni di acqua da rottura di rete idrica e dall’assenza del coperchio del pozzetto dove sono ubicate le chiavi di arresto della rete». Una perdita ignorata per mesi e poi la collina è venuta giù: questa la causa più probabile secondo il Comune dopo i sopralluoghi dell’ufficio tecnico. Significa che per il Comune la responsabilità potrebbe essere addossata all’Aca, gestore della rete idrica.
Ma quello dell’anno scorso non è l’unico movimento: «Nuovi smottamenti e cedimenti del tratto della sede stradale», dice il Comune, «hanno provocato la totale chiusura del fosso naturale sottostante via Aspromonte di notevole importanza vista la presenza di numerose falde di acqua sorgiva, fosso che proviene dalla sovrastante Montesilvano colle che con la pioggia diventa un vero e proprio torrente».
Ma, dopo la prima opera di messa in sicurezza, in via Aspromonte non è stato fatto più niente: «Siamo preoccupati», dice Ciprietti, «perché le piogge, sempre più bombe d’acqua, potrebbero provocare altri danni». Ma quando si faranno i lavori? Di preciso non si sa: «Prima dell’esecuzione dei lavori su strada», recita la determina che ha quantificato in 34 mila euro le opere fatte finora, «è assolutamente necessario la verifica d’urgenza di eventuale scivolamenti e scollamenti superficiali della frana in particolare dell’area asfaltata di via Aspromonte di accesso pedonale e carrabile dei residenti». (p.l.)
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