Francavilla dà l’addio a Volpe docente storica del Misticoni

11 Aprile 2021

La prof, 58 anni, lascia una figlia. Ha lottato per due mesi contro il virus. Ieri i funerali a San Franco Grande commozione tra i colleghi del liceo artistico di Pescara: «È stata un’amica umile e sorridente»

FRANCAVILLA. Il liceo artistico l'ha vista crescere come studentessa. Poi, a distanza di anni, è tornata tra quei banchi in qualità di professoressa. Silvia Volpe, 58 anni, una delle colonne portanti del Misticoni Bellisario, si è spenta. Per quasi due mesi ha lottato contro il Covid, ma il virus le ha spezzato il respiro per sempre.
Ieri pomeriggio i familiari e gli amici le hanno dato l'ultimo saluto nella chiesa di San Franco, a Francavilla al Mare. La professoressa viveva nella cittadina con il marito Nicola Gallerati, figlio di Adriano Gallerati, sindaco negli anni Settanta di Città Sant'Angelo e la figlia Marta. Fino a due anni fa insegnava tecnologie all'istituto Alessandrini, di Montesilvano, dove ha lasciato una grande eredità di affetti. Poi aveva ottenuto il trasferimento al liceo artistico di Pescara. Lo stesso che aveva frequentato da ragazza. Lì insegnava arti serigrafiche nel laboratorio di audiovisivo.
Nel mese di febbraio, quando la scuola era in sola didattica a distanza, la professoressa Volpe aveva contratto il Covid. Le sue condizioni si sono aggravate, tanto da necessitare il ricovero nell'ospedale di Chieti. Era entrata in terapia intensiva, ma sotto Pasqua a scuola le notizie che erano giunte sembravano confortanti. E invece venerdì mattina la triste notizia. Silvia Volpe ha perso la sua battaglia contro il coronavirus, lasciando nel dolore il marito, la figlia, gli amici, i colleghi e i suoi alunni. Chiunque l'ha conosciuta ricorda con affetto il suo sorriso contagioso. Non appena si è diffusa la notizia della sua morte, proprio gli studenti hanno subito proposto di intitolare a Silvia Volpe l'aula di serigrafia nella quale svolgeva i laboratori.
«Era una persona molto riservata, gentile, affabile», commenta la preside del MiBe Raffaella Cocco, «era una donna semplice, senza fronzoli, che non amava stare sotto i riflettori. Una persona concreta e buona d'anima. Era un'esperta della stampa d'arte una disciplina che oggi si sta perdendo. Siamo tutti davvero dispiaciuti per la perdita di una donna così in gamba».
Non si capacita del triste epilogo Franco Di Nicola docente dell'artistico, collega di Silvia Volpe, ma anche ex compagno di scuola. «Abbiamo frequentato la stessa scuola e poi ci siamo ritrovati come colleghi», racconta il professore, «la sua malattia ci ha lasciato tutti attoniti. Quando era ricoverata abbiamo pregato tanto, ma eravamo pieni di speranza di rivederla in servizio un giorno e invece la notizia che abbiamo ricevuto ha scosso tutti noi, lasciandoci increduli. Il ricordo che ho di lei è quello di una collega ed amica sempre sorridente, umile e dedita alla professione di insegnante con tanta passione ed umiltà. Era una grande lavoratrice, che dava anima e corpo all'insegnamento».
Sui social nelle ultime ore sono stati tantissimi i messaggi lasciati da alunni di oggi e del passato e dai colleghi per ricordare «una cara amica», «una bella persona», «un pezzo di storia della scuola», e ancora «una grande professoressa» e le «tante risate» che faceva fare ai suoi ragazzi.
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