Francavilla, distrutti gli stabilimenti

La mareggiata ha abbattuto le cabine. L’allarme dei balneatori: rischiamo il crollo, servono scogliere contro l’emergenza
FRANCAVILLA. La mareggiata devasta il litorale francavillese e i balneatori preoccupati sollecitano interventi immediati per «salvare il salvabile». L’ondata di maltempo ha provocato danni notevoli. Il mare è avanzato pericolosamente, ha scavato alla base degli stabilimenti e ha messo a nudo le fondazioni delle strutture, diventate così estremamente instabili. I danni più grossi si sono registrati nella zona nord, in prossimità del confine con Pescara. Il più colpito è stato lo stabilimento La Vela Bianca, dove la mareggiata ha fatto crollare una decina di cabine in cemento, distruggendo anche passerelle, attrezzature e giochi per bambini. Danni, anche se di minore entità, li hanno riportati anche gli altri stabilimenti immediatamente più a nord. In centro, nella zona del pontile Sirena, l’acqua ha scavato in profondità fino al muretto di separazione con la piazza, facendo emergere dalla sabbia quello che resta della scalinata in cemento del vecchio pontile Sirena. Danneggiato dalla mareggiata anche lo stabilimento Vittoria Beach, sul lungomare Kennedy.
A sud, nella zona Foro, dove si è in attesa che la Regione completi i lavori di ricarica delle scogliere soffolte, il mare ha cancellato la spiaggia ed è penetrato all’interno delle proprietà private. «Siamo stanchi di piangere disastri annunciati», ha dichiarato il presidente Sib Confcommercio Riccardo Padovano che ieri mattina ha partecipato a un sopralluogo con il dirigente della Regione, Carlo Visca, l’assessore comunale al Demanio, Gilberto Rapino e il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Roberto Olivieri. «Si prevede che nelle prossime ore il mare crescerà ulteriormente. È necessario mettersi subito in azione. In attesa delle grandi opere, salviamo il salvabile con piccole scogliere radenti, prima che crolli tutto. Servono 100-150 mila euro. La Regione ha a disposizione un milione e 200 mila euro di economie da ribasso. È il sindaco che deve autorizzare questi interventi e può farlo con l’articolo 17 della legge regionale per i pronti interventi che dà la priorità rispetto a tutti i passaggi previsti».
«La mareggiata ha provocato danni importanti e pericoli che non coinvolgono solo gli stabilimenti balneari ma anche strutture pubbliche», rileva l’assessore Rapino, «stiamo monitorando i danni per poi vedere, insieme ai balneatori, se e dove intervenire. Ci attiveremo, con la Regione, per trovare soluzioni compatibili».
Nel frattempo, ieri mattina, il sindaco Antonio Luciani ha rinnovato alla Regione, la richiesta di intervento urgente per la pulizia del fiume Alento già avanzata lo scorso 26 febbraio: «Il maltempo ha innalzato pericolosamente il livello delle acque fluviali, determinando un rischioso accumulo di detriti, tronchi e vegetazione che ostruisce il normale deflusso verso la foce, con conseguente pericolo per a pubblica incolumità e sicurezza».
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