Francavilla dà l’addio a Tatasciore guida della fondazione Michetti

Il prof è morto all’età di 68 anni, è stato l’ideatore della pluripremiata rassegna “Filosofia al mare” Tanti i messaggi di cordoglio degli amministratori locali. Oggi, alle 15, i funerali a Santa Liberata
FRANCAVILLA. Francavilla piange per la scomparsa del professor Carlo Tatasciore, presidente della fondazione Michetti, ideatore e direttore artistico della rassegna Filosofia al mare, uomo di cultura e con la passione per la politica. È deceduto ieri mattina, in ospedale a Chieti, a 68 anni, a seguito di una malattia che lo aveva sorpreso la scorsa primavera e contro la quale ha provato a lottare fino all'ultimo.
Nonostante che le condizioni di salute non fossero delle migliori, la scorsa estate aveva voluto in ogni modo onorare i suoi impegni, organizzando la XII edizione di Filosofia a mare, rassegna da lui ideata, costruita e diretta e che negli ultimi cinque anni ha ottenuto la medaglia del presidente della Repubblica. Una rassegna nella quale il prof Tatasciore amava coinvolgere l'ex sindaco di Venezia, filosofo e politico Massimo Cacciari, diventato una presenza fissa negli ultimi tempi e con il quale si era instaurato un grande rapporto di amicizia. Il successo del format, che oltre a Cacciari solo la scorsa estate ha visto l'arrivo in città di personaggi come Umberto Galimberti e Vito Mancuso, ha di fatto trasformato Filosofia al mare in uno degli appunti fissi del calendario francavillese, grazie anche ai ripetuti sold-out. A lungo insegnante di storia e filosofia al liceo scientifico Volta di Francavilla, ma anche al Da Vinci di Pescara, nel 2017 è stato nominato presidente della fondazione Michetti, che ha continuato a guidare fino alla fine. Non solo: appassionato di studi filosofici, è stato vice presidente della Società filosofica italiana, come sottolineato dalle tante persone che da ieri mattina gli dedicano frasi e ricordi. Accanto all'aspetto culturale, Tatasciore non ha mai nascosto il suo interesse per la vita politica, di cui ne è stato protagonista anche in prima persona. Nel 2010 per un breve periodo ha ricoperto il ruolo di assessore esterno alla pubblica istruzione all'interno della giunta guidata dall'ex sindaco Nicolino Di Quinzio. L'anno successivo si è candidato in una lista civica a sostegno di Antonio Luciani, poi eletto prima cittadino. Anche per questo, nel 2016, nel momento di ricandidarsi a sindaco, Luciani lo ha chiamato tra i saggi, vale a dire una cerchia di persone con il compito di accompagnare i coordinatori delle varie liste nella stesura del programma elettorale e degli obiettivi da raggiungere durante il suo secondo mandato.
Proprio in virtù del rapporto che legava i due, Luciani è stato uno dei primi a volerlo ricordare con un messaggio pubblicato sui social: «Sei stato tanto per la città, le hai dato tanto. Quando ti ho scelto per guidare la fondazione Michetti sapevo che avresti avviato un percorso virtuoso. Ora ci restano i tuoi scritti, la filosofia continuerà a parlare di te e la tua memoria non passerà». Dello stesso tenore le parole usate dal sindaco Luisa Russo: «Un uomo dalle grandi doti professionali, uno che ha insegnato a intere generazioni della nostra città e che ha saputo, con intelligenza, avvicinare la cultura alla portata di tutti». E ancora: «Ti prometto che tutto quello che hai fatto non andrà perso». Da quella che è stata la sua scuola arriva il pensiero della professoressa Monica Di Battista, alunna di Tatasciore e collega della moglie Mariapia, anche lei docente del Volta. «La sua morte ci lascia un vuoto enorme. È stata una persona eccellente che mi ha insegnato come l'intelligenza non è quello che puoi ma quello che fai», dice commossa. Poi le parole del presidente della Regione Marco Marsilio: «Esprimo profondo cordoglio, mio e della giunta, per la perdita di un uomo che ha saputo avvicinare tante persone alla filosofia e alla storia, che ha saputo portare in Abruzzo nomi illustri e che con il suo lavoro nella fondazione Michetti ha dato lustro alla nostra regione». Legato da un rapporto di stima e amicizia al vescovo monsignor Bruno Forte, oltre alla moglie lascia i tre figli Giulio, Enrico e Claudia. Oggi pomeriggio, alle 15, i funerali nella chiesa di Santa Liberata.

