Francavilla e la Grande Guerra

Aperta fino al 16 ottobre la rassegna fotografica curata dallo storico Iacone
FRANCAVILLA. La Grande Guerra vista dai francavillesi. Si intitola «Immagini della prima guerra mondiale, 1915 - 1918», la mostra fotografica allestita dal Comune con il comitato ricerche storiche, per celebrare il centenario della prima guerra mondiale. Inaugurata il 16 settembre, al Museo Michetti, la rassegna, a ingresso gratuito, si potrà visitare fino al 16 ottobre.
«Attraverso 32 gigantografie di immagini d’epoca per lo più inedite, la mostra si sviluppa attraverso un percorso didattico rivolto in particolare agli studenti delle scuole» commenta il curatore, Giuseppe Iacone, presidente del comitato e grande appassionato di storia locale. «L’intento è quello di raccontare alcuni momenti della Grande Guerra in cui la città di Francavilla è stata direttamente coinvolta».
«Le foto d’epoca forniscono uno spaccato del particolare periodo storico, raccontando le condizioni di vita dei francavillesi» aggiunge la collaboratrice, Ida Pellizzone. «La Grande Guerra andò a penalizzare ancor più la popolazione locale, che già viveva in ristrettezza a causa delle precarie condizioni sociali, economiche e culturali che si trascinavano dall’Unità d’Italia. L’economia cittadina si basava essenzialmente su agricoltura e pesca, c’era qualche piccola attività artigianale e si stava avviando la ricettività turistica. Le famiglie avevano bisogno di manodopera per le loro attività, e la guerra, portando via i giovani per mandarli a combattere, fu davvero un duro colpo. Dei soldati francavillesi, molti tornarono alle famiglie solo dopo la prigionia; altri rimasero invalidi o mutilati, altri caddero in combattimento».
Nelle foto, compaiono illustri personaggi locali come il pittore e senatore del Regno, Francesco Paolo Michetti – contrario all’entrata in guerra dell’Italia – immortalato davanti a Palazzo Madama. Ci sono immagini delle truppe serbe di ritorno dal fronte balcanico accampate sulla spiaggia di Francavilla e del campo di concentramento dei prigionieri italiani di ritorno. E, ancora, alcune vignette satiriche sulla guerra e sui suoi protagonisti, disegnate dal giornalista locale Guido Baldassarre, fondatore del periodico locale Il Gazzettino, fino ad arrivare alla festa della Vittoria, con i francavillesi riuniti lungo il corso del Popolo, l’attuale corso Roma.
Giuseppina Gherardi
©RIPRODUZIONE RISERVATA

