Francavilla in lutto per Daniele «Volontario con un cuore d’oro»

Amici e conoscenti ricordano Caramanico deceduto lunedì dopo uno schianto con la moto sull’A25 Era informatico con la passione per i motori. «Ha aiutato tante persone». Oggi alle 16 i funerali
FRANCAVILLA. Un giovane meraviglioso, il cui altruismo spiccato lo aveva portato a mettersi in prima linea nel mondo del volontariato. È il ritratto che viene fuori di Daniele Caramanico, il consulente informatico di 32 anni, originario di Guardiagrele e residente a Francavilla, che lunedì ha perso la vita in un tragico incidente stradale a bordo di una Ducati, avvenuto alle 19.10. Nello schianto è rimasta ferita anche la compagna, B.R. di 41 anni. Per lei gli accertamenti sono andati avanti anche ieri. Oggi alle 16 l’addio nella chiesa dei Santi Angeli Custodi di Francavilla.
Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale di Pratola Peligna, intervenuta per i rilievi, la moto condotta da Caramanico, che viaggiava sulla A25 in direzione di Pescara, è finita sulla barriera autostradale dello svincolo di Chieti – Pescara. L'uomo, per cause ancora da accertare, non sarebbe riuscito a imboccare l'uscita, perdendo il controllo della Ducati che ha urtato la cuspide che divide la corsia di marcia dallo svincolo. La moto è rimasta sulla corsia di emergenza, mentre Caramanico e la fidanzata sono stati sbalzati a terra. Al momento dell'intervento dei sanitari del 118 di Pescara, il ragazzo, ferito gravemente alla gamba destra e con un presunto trauma toracico-addominale, era ancora cosciente. Con il passare delle ore, la situazione è risultata più complessa, le condizioni si sono aggravate e Daniele è morto in ospedale. Il mezzo è stato posto sotto sequestro.
Appassionato delle due ruote, Daniele era anche un donatore Avis e volontario della Protezione civile. «Si era avvicinato all'associazione circa un anno fa», ricorda Antonio Romano, presidente della Protezione civile Val Pescara. «Usare belle parole per cercare di descriverlo sarebbe limitativo. Era un ragazzo meraviglioso. Sempre impegnato al massimo in tutto quello che faceva. Quello che è successo ci ha sconvolti tutti. Si è dato tantissimo da fare durante l'emergenza Ucraina, rendendosi disponibile su tutto. Daniele ha sempre voluto aiutare le persone in difficoltà. Sentiva il bisogno di dare una mano».
Una necessità che aveva assecondato dedicandosi alle attività dell'associazione. Lì, nella Val Pescara, aveva conosciuto la fidanzata, volontaria come lui. «Quando ci siamo incontrati una ventina di giorni fa, durante una cena dell'associazione mi aveva raccontato di aver acquistato una casa a Cappelle. So che avrebbe dovuto sistemarla con l'intento di andarci a vivere con la compagna», continua Romano.
Tanti i messaggi che gli amici hanno affidato ai social, per esprimere il dolore di fronte a una notizia che ha colto tutti impreparati. «È sempre triste, quando il destino si porta via una vita, per di più giovane. Quando, poi, si prende una vita che, con disponibilità, altruismo e sorrisi, di altre vite ne ha rese felici tante, è un vero e proprio delitto», scrive un amico. «Questo è stato il risveglio più brutto della mia vita, non doveva andare così», dice un'altra. «Il mio fianco sinistro, una campanella dietro l'altra al liceo. Mi parlavi delle tue passioni, la fotografia, i video, i filmati delle gite, le auto. Occhi allungati, quasi alla orientale, sguardo dolce e puro. Eri il candore», aggiunge un compagno del liceo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

