«Francavilla non è sicura più controlli contro i furti»

21 Marzo 2015

I residenti fondano un comitato e denunciano l’assenza delle pattuglie di notte Appello al prefetto di Chieti: no ai lacci della burocrazia, rinforzi anche da Pescara

FRANCAVILLA. Il neonato comitato spontaneo “Francavilla sicura” lancia un grido d’allarme per sollecitare le istituzioni a incrementare i controlli per la microcriminalità in città che, tra furti, scippi, spaccio di droga e prostituzione esercitata nelle case, i cittadini percepiscono in aumento. La prima iniziativa sarà una petizione indirizzata alle autorità con l’obiettivo di rafforzare i controlli da parte delle forze di polizia, soprattutto di notte. È quanto emerso dall’affollata assemblea che si è svolta giovedì al Lido Cortesito, organizzata grazie a un tam tam partito nei giorni scorsi su Facebook, in seguito alle discussioni e ai commenti postati dagli iscritti alla pagina chiamata Francavilla cosa va e cosa non va. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco Antonio Luciani e altri amministratori che si sono confrontati con i presenti sul problema della sicurezza pubblica che scarseggia e sul diritto rivendicato dai cittadini a essere tutelati, a sentirsi sicuri in casa propria o in giro per la città, e poter stare tranquilli ogni volta che un figlio esce. Al termine del dibattito, con le testimonianze dei cittadini sui furti e sugli scippi subiti, sono state messe a punto alcune proposte che saranno inserite nella petizione.

«L’incontro è andato bene ed è stato partecipato», spiega uno dei promotori dell’evento, Raffaele D’Amario, «siamo soddisfatti, un’iniziativa nata su Facebook dal confronto tra cittadini che chiedono di poter vivere in una Francavilla sicura. Si tratta di una problematica molto sentita, forse l’argomento che sta più a cuore ai cittadini. Tra le questioni maggiormente dibattute, la sensazione che si avverte di impotenza nei confronti degli autori di reati, che pure quando vengono presi, subito processati e via, al massimo dopo due giorni, rilasciati. Ci siamo raccomandati con i cittadini di prendere precauzioni, tipo allarmi in casa e inferriate per scoraggiare i ladri. Nella petizione», dice D’Amario, «proporremo al prefetto di superare una barriera burocratica-geografica, che secondo noi penalizza Francavilla, consentendo di notte, in caso di bisogno, di far intervenire i carabinieri di Pescara, che sono molto più vicini di quelli di Chieti. Del resto qui la stazione dei carabinieri ha una sola pattuglia e di notte capita spesso che debbano intervenire da Chieti, che però è troppo distante. Altra proposta: prolungare fino a notte il servizio dei vigili urbani, che cessa alle 20. Realizzare anche a Francavilla il progetto “Mille occhi sulla città”, che coinvolge gli istituti di vigilanza privati. Inoltre, il Comune si potrebbe dotare del sistema di controllo Targa System, che consente di individuare le auto rubate, di solito utilizzate per commettere reati».

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