Francavilla piange lo storico Iacone

Si è spento a 91 anni uno straordinario conoscitore della città I suoi scritti conservati nella biblioteca Russo, domani i funerali
FRANCAVILLA AL MARE. Tutta Francavilla al Mare in lutto per la scomparsa dello storico Giuseppe Iacone, uno dei personaggi più conosciuti in città, una realtà che ha raccontato, tramite pubblicazioni e fotografie a diverse generazioni di francavillesi.
Ad annunciare la scomparsa dello storico è stato il sindaco di Francavilla Antonio Luciani con un post sul suo profilo Facebook.
Iacone, classe 1927, è deceduto all'età di 91 anni a Milano dove da qualche anno viveva insieme alla figlia Maria Antonietta. Nel 2012 il Comune gli consegnò una targa di riconoscimento per la sua attività con questa motivazione: «Un uomo che da sempre dedica gran parte del suo tempo a Francavilla con l’obiettivo di riportare alla luce la storia e le tradizioni della nostra città. Con straordinario amore e passione custodisce le radici della sua, la nostra terra, donandole ogni giorno ai giovani affinché facciano tesoro delle meraviglie di Francavilla. Perché solo una comunità che mantiene salde le radici con il proprio passato può costruire un futuro degno e responsabile».
La salma di Iacone verrà riportata in città e il funerale si svolgerà domani, sabato 23 giugno, alle ore 11 a San Franco, nella chiesa di Santa Maria Maggiore.
In tanti hanno voluto ricordare la figura di Giuseppe Iacone, a partire dal primo cittadino: «Uomo colto e generoso, al punto da mettere a disposizione i suoi scritti per donarli alla città, che ora ha un patrimonio prezioso da custodire. Lui era la memoria, la storia, gli aneddoti, i ricordi di Francavilla e dell'Abruzzo, e continuerà a vivere nei suoi scritti, che sono conservati nella nostra biblioteca Antonio Russo».
Il critico d'arte Massimo Pasqualone propone di intitolare un premio a Iacone: «Propongo di intitolare un premio per la ricerca storica locale alla sua memoria, per un uomo che, della memoria, ha fatto motivo di vita. Francavilla piange uno straordinario conoscitore della sua storia, della sua arte, delle sue tradizioni. Nulla era ignoto a Peppe Iacone e lo testimoniano le sue tante pubblicazioni, scrigni di curiosità e di informazioni precise. Nessuno conosceva come lui la nostra città, i suoi personaggi, le sue chiese, di cui, in più occasioni, ha ricostruito la storia, da San Berardino a Santa Liberata, fino a Sant'Alfonso, con particolare attenzione alle chiese minori».
«Se il mondo intero conosce la realtà di Francavilla al Mare, di Francesco Paolo Michetti, del Cenacolo, del Carnevale e di tantissimi eventi dell’ultimo secolo, lo dobbiamo, in larga parte al nostro concittadino Giuseppe Iacone», commenta Raffaele D'Amario.
«Era una persona a modo, molto legata alla nostra città», aggiunge Livio Sarchese, «ricordo che amava conservare fotografie di Francavilla al Mare poiché ci teneva che fosse tramandato ai posteri il ricordo delle persone e delle tradizioni locali. Se ne va un altro pezzo di storia della nostra città». Anche Daniele D'Amario ricorda Iacone: «Ha rappresentato da sempre la memoria storica di Francavilla. Uomo legato in maniera viscerale alle tradizioni e agli eventi storici di Francavilla. Ha creato e presieduto il comitato ricerche storiche, ha collaborato alla fondazione del comitato carnevale e organizzato per molti anni la Viuletta d'oro una prestigiosa manifestazione canora di canzoni abruzzesi».
«Quando ero piccolo», ricorda in ultimo Stefano Di Renzo, «mi ha sempre incuriosito vederlo girare in bicicletta, quasi a pattugliare il territorio, sempre pronto a immortalare Francavilla al mare con la sua macchina fotografica al collo... Se ne va un pezzo di storia di questa città».
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