Francavilla punta alla sicurezza: in arrivo 90 telecamere in città

Le prime dieci già installate tra piazza Sant’Alfonso e il piazzale della stazione, ora tocca alle scuole Progetto da 250mila euro: le prossime lungo le strade di accesso e di uscita dal centro urbano
FRANCAVILLA. Dieci telecamere già installate tra piazza Sant'Alfonso e il piazzale della stazione. Altre 39 in corso di installazione all'interno delle scuole cittadine, mentre le ultime, per arrivare a un totale di 90, verranno posizionate lungo le strade di Francavilla, così da coprire le vie di accesso e di fuga dalla città, ma anche i punti di aggregazione. Prende corpo il progetto legato al controllo del territorio, partito materialmente in primavera e che dovrebbe concludersi entro la fine di settembre. Un progetto del costo di circa 250mila euro, di cui 160 stanziati attraverso l'utilizzo dei fondi comunali, mentre i rimanenti 60 arrivati dalla vittoria di un bando del ministero dell'Interno, con cui si è riuscito a chiudere il cerchio. Il progetto, curato, tra gli altri, dai consiglieri comunali Antonio Solimini e Leila Di Giulio, mira ad offrire un occhio di osservazione su tutta la città, attraverso l'installazione complessiva di 90 telecamere di videosorveglianza con cui riuscire a controllare tutti i movimenti. I lavori per la loro installazione sono partiti nei mesi scorsi e fin qui sono state posizionate le prime videocamere, tra Sant'Alfonso e piazza Benedetto Croce. Adesso, complice il periodo di chiusura estiva delle scuole, i tecnici stanno lavorando proprio al loro interno, in modo da riuscire a completare l'installazione di altri 39 dispositivi prima della riapertura, portando a termine il lavoro all'interno degli istituti. In questo modo, oltre la metà dell'intera opera risulterebbe portata a termine, mentre rimarrebbe da completare quella che riguarda la sorveglianza delle strade. In questo caso, stando al progetto l’obiettivo è quello di riuscire a completare entro la fine di settembre il posizionamento delle videocamere mancanti, per lo più lungo i punti di entrata e di uscita dalla città, ma anche nei centri di aggregazione, come per esempio le piazze o il lungomare. Queste infatti, sono le zone che recentemente hanno dato maggiori problemi e che si vuole cercare di mettere al riparo. Come detto più volte dagli amministratori, l’intero impianto di videosorveglianza vuol essere non solo uno strumento di repressione della criminalità, ma anche un deterrente, considerando che, una zona sottoposta a controllo elettronico viene aggredita mento facilmente rispetto ad altre. Se si riuscirà a rispettare il cronoprogramma, entro settembre tutte le 90 telecamere saranno installate, contribuendo a rendere più sicuro l'intero territorio.

