Francavilla riparte alla conquista della Bandiera blu

27 Ottobre 2019

Dopo cinque anni il Comune si ricandida al riconoscimento Entro il 18 novembre va presentato il dossier sui requisiti

FRANCAVILLA. Il 2020 potrebbe essere l’anno del ritorno della Bandiera Blu a Francavilla. Il percorso per ottenere l’ambito riconoscimento è stato avviato nelle scorse settimane, ma adesso il lavoro di tecnici e amministratori entra nel vivo. Il primo passo formale è stato fatto nella giornata di giovedì, quando l’assessore all’ambiente Williams Marinelli, insieme al dirigente Graziano Cialfi e al funzionario Daniele De Marco, è andato a Roma, convocato dalla Fee, l’associazione internazionale che gestisce l’assegnazione del riconoscimento È dal 2014 che in città manca la Bandiera blu. In quegli anni, a causa di un problema al depuratore di Pretaro, c’erano stati degli sversamenti in mare per i quali Francavilla era stata costretta a interdire la balneazione in un tratto di mare davanti la sua costa con un provvedimento definitivo, inconciliabile con la Bandiera blu.
Non solo: come vuole il rigido regolamento per l’assegnazione, quando interviene un provvedimento di questo tipo, servono quattro anni “immacolati”, senza divieti, per poter tornare a farne richiesta. Per questo, dal 2015 al 2019 a Francavilla si è lavorato per ricostruire quello che si era perso e adesso, dopo l’ultima stagione estiva andata via senza particolari problemi, il Comune ritiene di avere le carte in regola per richiedere la Bandiera blu. «La convocazione a Roma era un primo passo, tanto interlocutorio quanto indispensabile, perché la sola presenza fa punteggio», dice l’assessore. «Per il riconoscimento della Bandiera non si tiene conto solo della pulizia dell’acqua, che da noi negli ultimi anni non ha fatto altro che migliorare. Ma anche di ulteriori requisiti. In totale ne sono 12, come ci hanno illustrato nell’incontro, tra cui i più importanti sono certamente quelli relativi alla qualità dell’acqua, ai sistemi di depurazione, alla gestione dei rifiuti, alle politiche di accessibilità, agli eventi ambientali promossi durante l’anno e alla qualità del turismo, con annessa quella delle strutture ricettive e alberghiere». Aggiunge l’assessore: «La Bandiera blu non riguarda solo la pulizia del mare, ma una serie di parametri che devono essere curati 365 giorni l’anno. Tra l’altro, la stessa Fee prevede controlli a campione. Quindi, se riusciremo a ottenerla, dovremo essere altrettanto bravi a saperla curare per far sì che rimanga il più a lungo possibile». Come detto, quella di giovedì è stata una prima tappa - trascorsa insieme a tutti gli amministratori dei comuni italiani interessati dal riconoscimento - di un percorso già delineato. Entro il 18 novembre sarà necessario produrre un primo dossier con i punti di forza che Francavilla intende mettere in campo a sostegno della domanda, mentre un mese dopo occorrerà completare la domanda con le integrazioni. A maggio arriverà la pronuncia della commissione. «Sarebbe l’ennesima conferma di quanto il nostro territorio sia diventato turisticamente appetibile», conclude Marinelli.