Francavilla, sì al bilancio ma il Pd abbandona Luciani

13 Giugno 2014

Approvata nella notte la manovra che salva i lavori della caserma dei carabinieri Il capogruppo Di Girolamo va all’opposizione, Viani: troppe scelte non condivise

FRANCAVILLA. La maggioranza del sindaco Luciani strappa l’approvazione del bilancio di previsione 2014 nel nome della nuova caserma dei carabinieri, ma perde il Pd che passa all’opposizione e apre una crisi politica latente da tempo. Il bilancio (da cui dipende il finanziamento dei lavori per dare un’altra sede alla stazione dell’Arma sfrattata dai locali di via Majella) è passato con 8 voti favorevoli (Luciani, Paolini, Di Palma, Iurescia, Nunziato, Todisco, Pirozzi, Bruno del Pd in controtendenza con il suo partito) di cui due, quelli di Todisco e Pirozzi, «tecnici ma non politici». Quattro consiglieri d’opposizione hanno votato contro (Angelucci, D’Amario, Moroni, De Felice), gli altri tre (Di Renzo, La Barba, Cappelletti) si sono astenuti insieme al capogruppo Pd, Di Girolamo. «La decisione sofferta di astenersi sul bilancio è stata presa, a maggioranza del direttivo, con grande senso di responsabilità al solo fine di evitare un ennesimo rinvio dei lavori per la caserma dei carabinieri», spiega il segretario Pd, Edoardo Viani. «Rimane non condivisibile e del tutto censurabile l’atteggiamento autoritario con il quale il sindaco ha inteso portare avanti le tematiche presenti in bilancio e nel piano triennale delle opere pubbliche. Decisioni non condivise con il Pd che nonostante le umiliazioni subite negli ultimi anni, pur offrendo in più occasioni la propria disponibilità a un concreto tavolo politico, ha visto disattendere ogni tentativo di chiarimento con il sindaco, se non puerili e inutili tentativi dell’ultimo minuto. Valuteremo a breve la posizione del consigliere Enrico Bruno che non ha rispettato le indicazioni», conclude Viani, «e la ricomposizione del gruppo con il rientro di Di Renzo e La Barba».

«Siamo felici di ritrovare con noi in opposizione e su strategie comuni il Pd», commenta Di Renzo, capogruppo Democratici per Francavilla, «con cui è ripreso pienamente un fattivo dialogo politico e una collaborazione che sono il preludio ad un nostro rientro ufficiale nel partito». Sulla crisi interviene Roberto Angelucci: «A oggi, solo per il nostro senso di responsabilità si è riusciti ad approvare l’80 per cento delle delibere».

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