Francavilla, scontro su palazzo Meridiana «Sarà troppo alto»

Mantini e Paolini (Lega): «Proposta deroga ad personam» Tutto in regola per il sindaco. Il caso tornerà in commissione
FRANCAVILLA AL MARE. Fa discutere la concessione edilizia per la realizzazione del palazzo Meridiana a Francavilla. Nella commissione di martedì si è parlato della variante per il via libera al progetto che dovrebbe sorgere sulla Nazionale Adriatica Nord, aspramente criticata dalla Lega: «Si tratta di un fabbricato su una zona bianca e purtroppo siamo alle solite», si legge in una nota firmata dal capogruppo Alessandro Mantini e dal consigliere Rocco Paolini, «l’amministrazione ci propone di derogare a norme vigenti per permettere la realizzazione di un fabbricato più alto».
In pratica, in base alle nuove leggi, cambiate mentre il progetto era già partito, non potendo più costruire in un raggio di 30 metri dal tracciato ferroviario, è stato proposto di recuperare in altezza la volumetria persa in larghezza. «L’altezza massima realizzabile su aree bianche è di 8,40 metri, ma per il solo imprenditore proponente è stato chiesto di aumentarla a 12,40», proseguono i due, «è l’ennesima occasione in cui l’amministrazione Luciani propone al consiglio di approvare una deroga ad personam». Mantini aggiunge come «il sindaco, che dopo la sfiducia al suo assessore ha assunto la delega all’Urbanistica, non ha nemmeno partecipato alla commissione. Noi consiglieri della Lega non siamo contrari allo sviluppo della città, ma siamo fortemente critici ad avallare provvedimenti ad personam. Abbiamo proposto di modificare la delibera madre sulle zone bianche affinché tutti i proprietari possano beneficiare della deroga. Inoltre è stato chiesto di modificare sempre la delibera madre laddove non preveda espressamente la monetizzazione delle aree che il privato trattiene a fronte del famoso 65% del totale che lo stesso deve cedere all’ente. Ci auguriamo che l’amministrazione voglia seguire i nostri suggerimenti in modo da trattare tutti i cittadini allo stesso modo. Per la Lega i francavillesi sono tutti uguali».
Sull’argomento il sindaco Antonio Luciani ha affidato la risposta alla sua pagina Facebook: «Il volume è rigorosamente stabilito dalle leggi, senza un metro cubo in più. La questione è concedere una deroga all’altezza, in quanto la cubatura non può essere sviluppata in larghezza a causa della distanza minima da mantenere con la ferrovia. In caso di diniego, il proponente sarebbe costretto a trasferire l’opera in un’altra area della città o addirittura a rinunciare, con la perdita per il Comune di acquisire il 65% del terreno attrezzato a parcheggio. Purtroppo, la minoranza fa fatica a capire: questa amministrazione non ha mai assunto e mai assumerà alcuna decisione per la qualifica di chi la propone. Questo perché per noi realmente tutti i cittadini hanno pari dignità e pari diritti».
La commissione dovrebbe aggiornarsi la prossima settimana, dopo che il parere sfavorevole della capogruppo Pd Tina Di Girolamo, seguita dall’opposizione, ha trasformato in una fumata nera l’incontro di martedì.
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