Francavilla, scoperte due discariche abusive di amianto

20 Febbraio 2020

Allarme anche per gli edifici privati colpiti dalla grandine Già incaricata la ditta per bonificare Valle Anzuca e Pretaro

FRANCAVILLA AL MARE. Due discariche abusive piene di amianto lungo le strade di Francavilla, altri due edifici a rischio eternit segnalati alla Asl. Dopo qualche mese di apparente tranquillità, torna il pericolo legato alla dispersione nell’aria di particelle cancerogene, che dalla fine della scorsa estate aleggia sulla città. La nuova scoperta è stata fatta pochi giorni fa quando, dopo alcune segnalazioni, gli esperti si sono recati sul posto per verificare.
Una prima discarica abusiva è stata trovata in contrada Valle Anzuca, un posto che purtroppo, da tanto tempo, è costretto a fare i conti con gli incivili che abbandonano rifiuti di ogni genere lungo le stradine più nascoste. Questa volta però, ad aggravare la situazione, è l’amianto, gettato ai bordi della strada senza alcun tipo di scrupolo. Ce n’era parecchio all'interno dei rifiuti trovati lungo le vie della contrada, così come ce n’era altrettanto nell'altra discarica abusiva, scovata stavolta in via San Paolo in zona Pretaro, in un’area molto meno nascosta rispetto alla precedente. Rivestimenti, coperture, interi blocchi di tetti di alcune case, probabilmente residuo della grandinata dello scorso luglio, sono stati abbandonati lì e adesso dovranno essere smaltiti.
Il Comune ha già avvisato una ditta specializzata per la lavorazione dei rifiuti speciali come l’eternit, e nei prossimi giorni inizieranno le operazioni per la rimozione e la bonifica di quelle zone. Operazioni che richiedono dei costi piuttosto elevati, che inevitabilmente finiscono poi con il ricadere sulla collettività.
Ed è sempre la grandinata dello scorso 10 luglio, con ogni probabilità, la causa di altre due segnalazioni sulla presunta presenza di amianto, arrivate per due distinte palazzine colpite dagli enormi chicchi di ghiaccio. Questa volta le costruzioni a finire sotto la lente d’ingrandimento si trovano su via Zittola e sulla Nazionale Adriatica Sud. Qui la violenza della grandine ha provocato dei danni alle strutture, con la rottura delle coperture e dei rivestimenti in eternit che rischiano solamente di far allungare la lunga lista di segnalazioni, che da agosto non conosce fine. Negli ultimi mesi infatti sono stati molteplici i casi segnalati alle autorità competenti, sparsi a macchia di leopardo un po’ su tutto il territorio cittadino.
Ma, se nel caso delle discariche abusive le strutture competenti si sono subito attivate per e smaltimento, con le costruzioni private il procedimento è più complesso. Nei prossimi giorni toccherà alla Asl, attraverso un sopralluogo dei suoi tecnici, verificare la reale presenza di amianto, che però appare quasi certa. Quindi la palla tornerà nelle mani del Comune, che con ordinanza dovrà intimare ai proprietari la messa in sicurezza. Un procedimento ormai noto che, va detto, ha già prodotto i suoi risultati, a partire dal caso della palazzina di via Vergini delle Rocce, la prima che ha portato alla luce il pericolo amianto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA