Francavilla, trovano chiuso il centro vaccini e scoppia la protesta
Utenti infuriati: «Fermi perché fanno solo over 70 e fragili» La Asl: «Si riprende lunedì con le prenotazioni in calendario»
FRANCAVILLA. Lamentele e polemiche ieri mattina a Francavilla, per la temporanea chiusura del centro vaccinale di Valle Anzuca. Diversi utenti, probabilmente alla ricerca di eventuali dosi in eccesso, hanno provato invano di accedervi, tanto che la direzione ha dovuto esporre un cartello sulla porta, così da certificare la chiusura.
Secondo quanto riferito dall’utenza, a determinare lo stop sarebbe stata una carenza di vaccini insieme alle linee guida tracciate dalla Asl di Chieti, che vorrebbe chiudere prima la categoria degli over 70 e dei fragili e poi andare avanti con le altre. Di avviso diverso il personale che lavora all’interno della struttura: secondo fonti interne infatti, quella di ieri è stata una sospensione programmata del servizio derivante dall’assenza di prenotazioni.
Dalla Asl, infatti, fanno sapere che tutti gli aventi diritto hanno ricevuto la vaccinazione e che le attività riprenderanno a partire da lunedì quando sono in calendario nuovi elenchi di pazienti. Tuttavia, è proprio il passaggio relativo all'esclusivo completamento delle categorie over 70 e fragili a far storcere il naso agli utenti. In questo modo, gli appartenenti alle altre fasce di età vengono dirottati nei centri vaccinali limitrofi, come quelli di Ortona o di Chieti, ma anche nella più lontana Pratola Peligna. L'amministrazione comunale preferisce non commentare, ma da quanto si apprende l’idea che aleggia è che in questo modo non si sfrutti al massimo la potenza che le tre linee del centro di Valle Anzuca può offrire.
A pieno regime si possono somministrare oltre 200 vaccini al giorno, ma è chiaro che se si vuole attendere il completamento degli over 70 prima di aprirsi anche alle altre fasce di età i numeri scendono.
Dal canto suo, il Comune ha messo a disposizione sia la struttura che il personale amministrativo che da settimane opera al suo interno: le direttive spettano alla Asl che in questo momento è orientata in questo senso. In ogni caso, a partire da lunedì, la struttura torna operativa. Tra le altre cose, sono sempre i sanitari a far sapere che anche in caso di eventuali dosi residuali, queste possono essere somministrate solamente a persone che appartengono alla medesima fascia di età rispetto ai soggetti che vanno a rifiutarle. Per questo motivo, l'invito ai più giovani è quello di evitare attese e code inutili, perché fin quando non arriverà il loro turno sarà quasi impossibile riuscire a vaccinarsi.
Tuttavia, è sempre la Asl a far sapere che, nonostante la sospensione dei lavori del centro vaccinale, questo fine settimana verrà sfruttato per completare le somministrazioni domiciliari. Alla fine delle operazioni, solo la città di Francavilla farà registrare almeno 350 dosi inoculate nelle case dei cittadini grazie al lavoro dei medici di famiglia che hanno aderito all’iniziativa. Una cifra che raddoppia se si prende in considerazione tutta l’area marina, tra cui il vicino Comune di Ortona, Ripa Teatina, Miglianico e Torrevecchia.

