Francesco vola sul mare di Francavilla spinto da 200 palloncini

17 Agosto 2016

Il singolare esperimento di uno studente pescarese di 17 anni che ha elaborato l’equazione per sollevarsi da terra: "Adesso punto al record"

FRANCAVILLA. Francesco Mazza ce l’ha fatta. Lo studente di 17 anni di Pescara è riuscito a sollevarsi dal mare con la spinta di 200 palloncini del diametro di 90 centimetri, gonfiati a elio. Era tutto studiato nei minimi particolari, ormai da tempo, e martedì 16 agosto ha realizzato il suo sogno davanti allo stabilimento balneare La Bussola di Francavilla al Mare.

Alle 18, accerchiato da tanti parenti, amici, insegnanti, conoscenti e curiosi, si è posizionato su un moscone e ha cominciato le operazioni che, nel giro di una trentina di minuti, lo hanno portato a staccarsi verso il cielo. Poi, tagliando alcuni di quei palloncini, è planato a terra, completando brillantemente l’esperimento, partito da un’equazione che lui stesso ha elaborato a scuola, al liceo scientifico Nostra Signora di Pescara, nell'ambito del concorso "Scienziati per un giorno". Francesco ha vinto il concorso calcolando quanti palloncini usare per sollevare un determinato peso e poi ha voluto mettere in pratica l’equazione. Le prove sono andate avanti per mesi, «grazie alla mamma», Caterina Semola, che lo ha sempre appoggiato, «accompagnandomi in giro, anche per le compere».

Ieri mattina, i preparativi sono cominciati di buon'ora, per dare forma ai palloncini. «Non ero certo del numero esatto», racconta lo studente, «perché sapevo che avrebbero influito temperatura, pressione e anche la differenza tra i vari palloncini, perché qualcuno poteva essere più sgonfio».

Alla fine ne ha preparati 200, e ha «preferito usarli tutti, anche se forse potevano bastarne meno». Nel pomeriggio è andato in scena «lo spettacolo», a cui ha partecipato «il socio», Andrea Oliverio. Francesco ha indossato un’imbracatura da muratore e, un po' alla volta, gli sono stati attaccati "grappoli" da 10 palloncini ciascuno. «Mi sentivo tirare sempre di più. Poco a poco mi sono sollevato, e questo vuol dire che la quantità era giusta». Si è spinto fino a una ventina di metri dal pelo dell’acqua (pensava di arrivare a 10) poi ha cominciato a tagliare i fili ed è sceso lentamente. Vedevo le persone dall'alto, piccole. L'emozione è stata grande, insieme all'adrenalina e all’entusiasmo». Nessuna paura, no.

«Non voglio sembrare spaccone ma di solito non ho paura, sono un temerario». E sta già pensando di «ripetere lo spettacolo, se qualcuno dovesse chiedermelo». Ma Francesco vuole spingersi oltre. «Vorrei battere il record del mondo di 6000 metri. Servirà un paracadute». Mentre studia la nuova sfida, ringrazia la madre e Paolo Pietrogrande, «che è stato il mio motivatore,sponsor dell'evento, e la ditta Partycolari, fornitrice dei palloncini».

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