Francini: proseguiamo una tradizione lunga 91 anni

PESCARA. Tra i «targati», ieri pomeriggio, per conto del padre Giorgio, c’era Teresa Francini (nella foto), 33 anni, quarta generazione al lavoro al Caffè pasticceria il Ritrovo del parrozzo, in...
PESCARA. Tra i «targati», ieri pomeriggio, per conto del padre Giorgio, c’era Teresa Francini (nella foto), 33 anni, quarta generazione al lavoro al Caffè pasticceria il Ritrovo del parrozzo, in viale Pepe 41. Alias, la nota pasticceria che sforna il dolce preferito dal Vate, Gabriele d’Annunzio: il parrozzo. Ma non solo.
Nel locale dell’azienda, la Luigi D’Amico srl, fondata dal bisnonno di Teresa, appunto Luigi D'Amico, nel lontano 1924, ci si va anche per il cosiddetto “Senzanome”, una specialità “a freddo”, con caramello, frutta candita e cioccolato, e per le “Paranzelle”, con le tipiche forme che riproducono, appunto, le paranze, fatte con la farina di riso.
«Sono molto contenta del riconoscimento», rimarca Teresa», riferendosi al premio che ha qualificato la sua come un’attività storica e che in viale Pepe gestisce il locale con il fratello Giorgio. «Io mi occupo dell’aspetto commerciale», spiega Teresa, tra l'altro in possesso di una laurea in Scienze della comunicazione, «e sono contenta di portare avanti la tradizione».
Già, una tradizione più che nonagenaria, quella della “Luigi D’Amico”, partita dal locale di piazza Garibaldi, passata per piazza Salotto, e poi approdata nella sede attuale, alla quale Teresa dà continuità con passione, ormai da sette anni.
«Un aspetto che vogliamo curare, in particolare», ha sottolineato Teresa, «è il legame con Pescara e con il territorio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

