«Frane e allagamenti: Pescara è in pericolo ma siamo senza soldi»

Del Vecchio: il Comune è pronto a intervenire a Colle Renazzo ma non abbiamo risorse per gli altri sette smottamenti in corso
PESCARA. «Le criticità di Pescara sono ancora tre, sempre le stesse e lo sappiamo: le frane della collina, i fossi ostruiti, gli allagamenti. Io, davvero, non saprei dire quale di queste sia la priorità». Il vicesindaco Pd Enzo Del Vecchio sa che sta per arrivare l’inverno e fa capire che Pescara è ancora in pericolo. Accade quasi un anno dopo l’alluvione del 2013 con una persona morta annegata in un sottopasso invaso dall’acqua per le pompe fuoriuso, una città paralizzata con il fiume esondato e le abitazioni della collina minacciate dal terreno che scivola improvvisamente via. Un anno è passato ma niente è cambiato. «Noi non siamo soltanto preoccupati», ammette Del Vecchio, «noi siamo preoccupati tanto». Significa che quello che è successo il 2 dicembre 2013 potrebbe ripetersi. Perché? Il Comune, assicura il vicesindaco, «non ha i soldi per intervenire». Messa così, è tutto riposto nella fatalità.
Capitolo frane: «Le emergenze, quelle di Colle Breccia e Colle Orlando con le case sgomberate, saranno risolte grazie all’intervento della Regione. I progetti sono stati già approvati e i lavori sono in partenza: la Regione», assicura Del Vecchio, «spenderà 500 mila euro per Colle Breccia e altri 350 mila per Colle Orlando». A Colle Breccia, partirà il consolidamento della zona dell’abitato. «Ma è soltanto l’inizio», afferma il vicesindaco, «poi, serviranno altri due lotti di lavori per mettere in sicurezza il canalone, a monte e a valle delle case». Per Colle Orlando, il progetto prevede la realizzazione di una palificazione a sostegno delle abitazioni. «Il Comune, con fondi propri, 265 mila euro, interverrà in via Colle Renazzo, una strada chiusa con disagi per i residenti. Ma in città ci sono altre 7 zone con frane in atto e viabilità interrotta o parziale: in queste aree non possiamo intervenire per mancanza di fondi».
I fossi ostruiti fanno ancora paura: «Domani partiranno i lavori di pulizia di fosso Vallelunga. Un intervento di somma urgenza», sottolinea Del Vecchio, «che sarà pagato con 150-200 mila euro. Il canale sarà pulito dall’inizio alla fine». Non sarà così per fosso Grande: «Lì è necessario un intervento che il Genio civile ha stimato tra 800 mila e un milione di euro ma il Comune», dice il vicesindaco, «non ha la possibilità di intervenire: per questo abbiamo chiesto aiuto alla Regione e al commissario straordinario Adriano Goio. Da soli, noi non possiamo farcela».
Gli allagamenti sono una costante di Pescara. E lo resteranno. «C’è un intervento in atto lungo viale Marconi per la pulizia di fosso Bardet da viale Pindaro a via Pepe ma i tempi non saranno brevi, almeno altri 4 mesi», precisa, «a causa dello smaltimento dei fanghi e altri lavori. Altri interventi non sono partiti. Per questo, siamo fortemente preoccupati. Ma devo ricordare che l’amministrazione precedente ha pensato di più a mettere la cipria alla città per coprirne le rughe che a curare i mali: è una responsabilità che si porteranno dietro. Noi, invece, dobbiamo correre ai ripari ma con le briciole che ci sono a disposizione adesso». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

