Frane e neve, milioni per oltre 60 Comuni

20 Marzo 2019

A Tollo, Picciano e Vasto la fetta più grande di finanziamenti

L’AQUILA. I fondi ci sono, tocca ai Comuni e soprattutto alle Province rispettare il termine del 30 settembre per aggiudicare gli appalti. La Regione Abruzzo ha approvato in giunta e inviato al Dipartimento nazionale della Protezione civile l’elenco con 149 interventi, per un importo totale di oltre 62 milioni di euro, destinati a risolvere o quanto meno a mitigare il grave e diffuso dissesto idrogeologico causato dalla nevicata epocale di gennaio del 2017.
TRE PASSI. È la prima di tre tranches, che hanno un budget complessivo di 202 milioni spalmato in tre anni, disposta a fine febbraio dalla presidenza del consiglio dei ministri.
I beneficiari sono le Province di Chieti e Pescara e 68 Comuni, tutti fuori dai due crateri dei terremoti dell'Aquila del 2009, e del Centro Italia del 2016 e 2017, finanziati con altri canali. Il 52 per cento della somma va al Chietino che otterrà 32 milioni e 684 mila euro, subito seguito dal Pescarese con 21 milioni e 829mila euro (35 per cento), quindi il territorio teramano con 6 milioni e 102mila euro (10 per cento). Chiude l’Aquilano con 1.811.842 euro (tre per cento).
TOLLO IN CIMA. Scorrendo l’elenco completo, che pubblichiamo a destra, si vede che la parte del leone, quindi con i finanziamenti più alti, è svolta nell’ordine dai Comuni di Tollo (oltre 2 milioni di euro), Picciano (più di un milione e 800mila euro) Miglianico, Montazzoli, Vasto e Brittoli (un milione e mezzo), Carpineto Sinello (1,4 milioni), Chieti, Gessopalena e Cellino Attanasio (1,3 milioni).
Nell'elenco figurano inoltre un intervento da 600mila euro sul palazzetto dello sport di Penne che ospitò i soccorritori della tragedia di Rigopiano, in seguito alla quale per la valanga che ha travolto l'hotel, sono morte 29 persone; e oltre 1,2 milioni di euro per Rivisondoli, soldi destinati alla realizzazione di opere anti-valanghe nella località di Monte Pratello.
VELOCI/1. La Regione ha sbrigato le pratiche in venti giorni, a partire dal 27 febbraio. E ieri pomeriggio ha reso noto l’elenco in una conferenza stampa tenuta all’Aquila dal presidente della giunta, Marco Marsilio affiancato dal presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, dal sottosegretario alla presidenza della giunta, Umberto D’Annuntis, dal direttore del dipartimento della Protezione civile regionale, Pierpaolo Pescara, e dal responsabile del settore, Antonio Iovino.
VELOCI/2. Guai, da oggi, ad allungare i tempi e sforare il termine del 30 settembre, pena la restituzione delle somme. Ed è questa la scommessa che l’ente Provincia di Chieti in particolare non può permettersi di perdere. Non solo perché ha il maggior numero di interventi (in totale 40) ma anche per via dei progetti che, in questo caso, sono tutti ancora nella fase preliminare. Ce la farà l’ente presieduto da Mario Pupillo a esperire gli appalti e a consegnare i lavori in tempo? Lo vedremo a fine estate.
IL GOVERNATORE. Marsilio ha sottolineato la corsa contro il tempo della Protezione civile regionale nel contattare i Comuni che avevano inserito la stima dei danni nella piattaforma creata ad hoc nel predisporre la documentazione. Gli uffici regionali sono peraltro già al lavoro per le prossime due annualità che hanno una dotazione di circa 70 milioni di euro ciascuna. Anche se la stima dei danni denunciati supera i 450 milioni di euro.
«Ce l'abbiamo fatta con un lavoro eccezionale da parte dei nostri uffici per impegnare le somme contattando i sindaci dei territori anche lavorando nel week end per avere le opere esecutive e la cantierabilità nei tempi stabiliti», ha spiegato Marsilio.
«Siamo la quarta regione più finanziata e non ci possiamo permettere la restituzione di somme. Per fare fronte al fabbisogno complessivo su dissesto idrogeologico, alluvioni ed erosione della costa», ha aggiunto, «ci vorrebbe un miliardo e mezzo, ma ben vengano questi fondi statali “maledetti e subito», ha concluso il governatore. «È certamente un passo avanti rispetto ai danni subiti dal nostro territorio», ha invece dichiarato in una nota il capogruppo della Lega, Pietro Quaresimale, non invitato in conferenza.
I FRUTTI. Infine Sospiri ha poi sottolineato che «stiamo parlando dei Comuni che nel 2017 hanno inserito i dati nel portale apposito. Il lavoro di allora che sembrava inutile, oggi si rivela fruttuoso. Voglio ringraziare la struttura della Protezione civile per la celerità con cui ha operato. Quella che era una speranza ora è una certezza». La presenza di Sospiri è legata al fatto che, da oppositore, si è impegnato molto per questi fondi.