Frane, per mettere in sicurezza la città servono 20 milioni

2 Dicembre 2014

Allarme dell’assessore Cozzi sul dissesto idrogeologico: «Una decina le zone che necessitano di interventi urgenti»

MONTESILVANO. La situazione è a dir poco delicata. Le criticità sono molteplici in diversi quartieri della città ma mancano i fondi per rispondere alle esigenze della collettività. Servirebbero infatti quasi 20 milioni di euro per trasformare in realtà quelli che a oggi sembrano essere dei sogni.

«Abbiamo lavorato sodo in questi giorni per arrivare a una mappatura completa della situazione che viviamo» commenta l'assessore ai Lavori pubblici, Valter Cozzi, «dal giorno del mio insediamento non ho più dormito sonni tranquilli, perché non possiamo pensare che l'attuale situazione meteo possa continuare a lungo senza riservarci altre giornate difficili. Con molto impegno siamo intervenuti per mettere in sicurezza via Aspromonte dove, nel canale, abbiamo dovuto rimuovere addirittura del cemento per proseguire le opere di risanamento. Per incredibili situazioni pregresse abbiamo perso energie preziose, e del tempo, che avremmo potuto impiegare per risolvere altre emergenze».

Cozzi parla di una decina di strade interessate ai lavori d'urgenza, come via Tommaseo, via De Gasperi con ben 4 frane da sistemare, contrada Fonte D'Olmo dove la situazione è semplicemente imbarazzante e si trascina da un decennio. C’è poi Valle Cupa, dove un intero quartiere attende interventi da oltre 15 anni. «Solo per mettere a posto questa zona» riprende l’assessore, «occorrerebbero circa 7 milioni di euro. Somma ingente, soprattutto di questi tempi, ma già promessa in passato ai residenti dalle precedenti amministrazioni pubbliche. La situazione è molto chiara e l’abbiamo prospettata con tutti gli allegati tecnici al governatore d'Abruzzo Luciano D'Alfonso e ai suoi collaboratori in Regione, nella speranza che, il più presto possibile, possa venirci a trovare per aiutarci a uscire da quella che, senza ombra di dubbio, è una grande emergenza per la città. Ci sono zone davvero a rischio e con le forti piogge previste la situazione potrebbe diventare davvero molto difficile. Stiamo facendo il possibile» chiude Cozzi, «negli interventi di prevenzione. Sono fiducioso e ottimista per natura, ma ognuno di noi dovrà farsi carico delle proprie responsabilità». (p.m.)

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