Fratelli autistici aggrediti dai bulli al mare

18 Luglio 2023

Ad avere la peggio uno dei due con sindrome meno grave, dopo aver chiesto di non essere ripreso con il telefonino

MONTESILVANO. Chi ha assistito alla scena ha raccontato di aver pianto per l’aggressività e la violenza di due ragazzi contro due fratelli con disabilità. È successo nel tardo pomeriggio di ieri in uno stabilimento cittadino. Da quanto è stato ricostruito dai carabinieri coordinati dal comandante provinciale Riccardo Barbera, le vittime del pestaggio sono due fratelli di Città Sant’Angelo poco più che ventenni affetti da autismo di differente gravità. Ad avere la peggio sarebbe stato quello con sindrome di Asperger, una forma di autismo “ad alto funzionamento” che condivide con l’autismo le compromissioni nelle abilità sociali, ma ne differisce per le abilità linguistiche ampiamente conservate e per il funzionamento cognitivo nella norma. E proprio il fatto di rendersi conto di quanto avveniva ha consentito al ragazzo di capire che due giovani più o meno loro coetanei li stavano riprendendo con il telefonino, deridendone comportamenti e modi di fare. È stato a quel punto che il ragazzo con la passione per il canto, tanto da essersi anche esibito diverse volte in città, si è avvicinato ai due bulli chiedendogli di smetterla. E loro lo hanno colpito con un pugno in faccia. Il giovane ha iniziato a sanguinare, ma questo non ha bloccato la furia dei due che avrebbero preso a inseguirlo e a lanciargli addosso qualunque cosa. Il ragazzo, sanguinante per il naso rotto, è riuscito a scappare nello stabilimento adiacente, e anche lì sedie volanti e urla fino all’arrivo dei soccorsi e dei carabinieri, allertati dai presenti sconvolti da quanto accadeva. I due aggressori, presumibilmente di fuori città, sono stati fermati per accertamenti dai carabinieri, mentre il ragazzo è stato portato in ospedale.
E in attesa che i carabinieri ricostruiscano con esattezza dinamica e motivi del pestaggio, il sindaco Ottavio De Martinis, particolarmente sensibile ai temi della disabilità che fanno di Montesilvano una città virtuosa e attenta, commenta: «Noi abbiamo una grande attenzione per il mondo della disabilità e sentire una cosa del genere riempie il cuore di tristezza e di indignazione. È un gesto assolutamente da condannare, che fa ancora più ribrezzo: non è possibile che qualcuno, benché coetaneo, si scagli contro un ragazzo con evidenti ritardi». Solidarietà alla famiglia del ragazzo picchiato e del fratello arriva da Alessandra Portinari, presidente dell’Angsa Abruzzo, l’associazione che raccoglie oltre 150 famiglie di persone con autismo. «Esprimo la mia solidarietà alla famiglia dei due ragazzi, già messa a dura prova dalla condizione dei loro figli e con il cruccio di non potergli garantire situazioni di sicurezza quando crescono e si trovano da soli. Se davvero è stata un’aggressione è un fatto increscioso e vergognoso».
Non fa sconti Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine determinate: «Episodio di pura vigliaccheria, che fa male e fa riflettere sul degrado morale della nostra società. L’associazione Carrozzine determinate esprime profondo sdegno per quanto accaduto, perché nessuna motivazione può giustificare una aggressione violenta nei confronti di due ragazzi con difficoltà. È un episodio che offende l’intera città. Ci auguriamo che questi incivili vengano denunciati».