Fratelli d’Italia: «Basta litigare» Il caso Pescara passa in Regione

7 Ottobre 2020

Presto incontro con il coordinatore regionale Sigismondi dopo la spaccatura Rapposelli-Cremonese Carota: «Tutta colpa del mancato rimpasto in giunta». Cardelli: «Polemica non condivisa col partito»

PESCARA. Fratelli d’Italia va verso «una specifica richiesta di incontro» che è stata già formalizzata a Etelwardo Sigismondi, coordinatore regionale del partito di Giorgia Meloni, poiché lo scontro interno tra il capogruppo in consiglio comunale Fabrizio Rapposelli e l’assessore al commercio Alfredo Cremonese si è acuito al punto tale da determinare una situazione definita dai vertici locali «non più tollerabile».
Dopo gli attacchi al vetriolo di Rapposelli, pubblicati sul Centro, che a causa di una delibera non condivisa ha accusato di stallo il collega di partito Cremonese, il cui operato è stato bollato come «oscillante tra la superficialità e l’inerzia» e «che fa acqua da tutte le parti», bordate seguite dalla difesa del sindaco Carlo Masci e dai chiarimenti sul piano amministrativo dello stesso Cremonese, adesso sono i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia Roberto Carota (coordinatore cittadino) e Stefano Cardelli (coordinatore provinciale) a puntare il dito contro Rapposelli e a cercare il confronto interno alla luce della crisi politica che a cascata si ripercuote sull’esecutivo pescarese. Il mancato rimpasto in giunta, inizialmente previsto per l’inizio di settembre con la sostituzione, interna a FdI, dell’assessore Mariarita Paoni Saccone con l’avvocato Romina Faricelli, quest’ultima considerata molto vicina al capogruppo, in cambio delle dimissioni dal ruolo di presidente della commissione commercio, potrebbe essere la motivazione politica che avrebbe spinto Rapposelli ad attaccare Cremonese. O almeno così lasciano supporre le parole del coordinatore cittadino Carota che, in una nota, condanna «l’atteggiamento assunto, ancora una volta, da Rapposelli», evidenziando come «dall’inizio della consiliatura abbia inteso distinguersi cavalcando la strategia della polemica anziché quella propositiva del buon lavoro». E, a proposito della delibera sulla riorganizzazione del mercato abusivo di San Giuseppe, approvata in giunta il 14 settembre scorso e messa sotto accusa sabato scorso dal capogruppo e presidente della commissione commercio, Carota spiega: «O le sue obiezioni vanno lette come un attacco strumentale che, guarda caso, giunge a pochi giorni dal mancato accordo con il partito in merito ad alcune sue richieste politiche - nonostante la grande apertura manifestata da tutta la dirigenza locale di FdI, oramai da mesi - oppure è stato molto distratto da non accorgersi di un atto così importante e in tal caso lo invitiamo ad essere più accorto». Una stoccata seguita da un’altra stoccata, sempre dallo stesso mittente: «Torno a ricordare al consigliere Rapposelli», incalza Carota, «che le vicende “interne” si discutono non sui giornali, ma sui tavoli preposti al confronto».
E mentre il coordinatore provinciale di FdI, Stefano Cardelli, nel prendere atto della spaccatura si dice «meravigliato di questa improvvisa polemica» che «non è stata condivisa con alcun vertice del partito» al punto da «cadere dalle nuvole» ed esprimere «stupore nel leggere le dichiarazioni del consigliere Rapposelli, con il quale da mesi sto lavorando con confronti assidui per rinforzare il gruppo consiliare del Comune di Pescara», un altro consigliere comunale, Massimo Pastore, preferisce non scendere nel merito del braccio di ferro tra Cremonese e Rapposelli ma, anzi, ammette «di non sentire il partito regionale ormai da un anno».
L’incontro chiarificatore con Sigismondi si terrà nei prossimi giorni, entro la fine della settimana o al massimo all’inizio della prossima, come fa sapere Cardelli, che si dice comunque «fiducioso» sulla via di uscita e sulla risoluzione di tutte le controversie «che in questo momento stanno minando la serenità del partito».
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