Fratelli d’Italia, parte la corsa per le europee

Il governatore Marsilio promette «un candidato importante» per l’Abruzzo Ieri a Pescara gli stati generali del partito in vista dell’assemblea di Torino
PESCARA. Una candidatura «importante» per le elezioni europee, «che sottoporremo nei prossimi giorni all’approvazione del presidente Giorgia Meloni». Lo ha detto ieri il presidente della Regione, Marco Marsilio, a margine dell’assemblea regionale di Fratelli d’Italia. “Dall’Abruzzo all’Europa”, è stato il tema sul quale gli stati generali abruzzesi del partito si sono confrontati all’Auditorium Petruzzi, a Pescara, in vista della conferenza programmatica che si svolgerà a Torino il 13 e 14 aprile prossimi. E in Piemonte, ha detto Marsilio, «l’Abruzzo porterà un’esperienza vincente, una squadra di governo che non è soltanto quella della Regione, ma anche quella del capoluogo, L’Aquila, e di tante altre piccole realtà dove la classe dirigente di Fratelli d’Italia sta crescendo. Lo dimostrano i risultati. Porteremo questo patrimonio di concretezza e di buona amministrazione». La candidatura di FdI alle europee, dunque, c’è, ma sul nome né Marsilio, né il coordinatore regionale Etel Sigismondi, né il consigliere regionale Guerino Testa si sbilanciano. Secondo Testa, il partito deve ancora «sciogliere le riserve» e decidere se la scelta cadrà «su un candidato abruzzese oppure su qualche candidato nazionale. L’importante», dice Testa, «è che FdI al di là del nome prenda una percentuale importante perché ha tutte le carte in regola per entrare e per far sì che l’Italia e gli italiani vengano sempre primi».
Le elezioni europee non sono l’unico appuntamento elettorale di maggio, dal momento che molti comuni sono chiamati alle urne per eleggere sindaci e rispettivi consigli. Tra questi ci sono Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo e Giulianova. Per Pescara, nella serata di ieri dal tavolo nazionale che si è riunito ad Arcore è arrivata l’indicazione: la scelta del candidato sindaco, hanno deciso Berlusconi, Salvini e Meloni, spetta a Forza Italia, che ha scelto Carlo Masci. Per gli altri comuni, invece, la partita si sposta ai tavoli provinciali di coalizione. «Io sarò a disposizione di tutta la coalizione di centrodestra», ha aggiunto Marsilio, «perché è giusto che sia così, e poi naturalmente, con un’attenzione particolare a FdI che è il mio partito, che spero replichi buoni risultati e continui a crescere in questo territorio». Fratelli d’Italia, come ha sottolineato Sigismondi, aveva chiesto «di indicare subito il candidato sindaco del centrodestra per il capoluogo adriatico, perché abbiamo voglia di occuparci immediatamente di una realtà importante come Pescara. Ovviamente stiamo lavorando anche sulle altre città importanti». Senza nascondere che anche il partito della Meloni coltivava «l’ambizione di poter esprimere un suo candidato sindaco, a Pescara», e di aver inviato una rosa di nomi». Testa, dal canto suo, ha ricordato che «non è un mistero che sul tavolo nazionale Forza Italia abbia rivendicato un suo candidato. A me poco importa», ha concluso il consigliere regionale, «se il candidato sarà di un partito piuttosto che un altro. Quello che importa è che il centrodestra sia coeso e che ci sia un Governo comunale degno di far dimenticare i cinque anni di disfatta dell’amministrazione Alessandrini».

