Fratelli d’Italia punta a sette eletti

24 Agosto 2022

Presentati i candidati. Meloni (in collegamento video) annuncia: il 31 in piazza Salotto a Pescara

L’AQUILA. Sette...Fratelli in Parlamento. FdI raduna lo stato maggiore all’Aquila e – nel giorno del Corteo della Bolla del Perdono di Celestino V – lancia la sfida elettorale presentando i candidati di Camera e Senato. E, anche se è agosto, la parola sussurrata nei dialoghi fitti fitti tra candidati e militanti è una sola: cappotto.
i sette fratelli
Il mantra che si ascolta nel giorno del lancio delle candidature – segnato da un intervento video della leader nazionale Giorgia Meloni, candidata al collegio uninominale dell’Aquila/Teramo, che il 31 agosto sarà a Pescara (ore 18 comizio in piazza Salotto) e che, per ora, galvanizza le sue truppe dallo schermo per la brevissima campagna elettorale già entrata nel vivo – è la possibilità, ritenuta affatto remota a queste latitudini, che i posti a tavola per FdI possano essere sette. Nell’ordine: Meloni, Guido Quintino Liris e Guerino Testa; i capilista Etelwardo Sigismondi (proporzionale Senato) e Fabio Roscani (proporzionale Camera); il probabile terzo posto alla Camera (Rachele Silvestri, candidata anche nei collegi Lazio 2 e Marche, ma non da capolista) e, infine, un eventuale, non escludibile terzo posto al Senato (per la teramana Marilena Rossi). Un pronostico legato, comunque, nel caso della candidata marchigiana Silvestri, all’incastro dei resti, in quanto l’ex parlamentare dei 5 Stelle non potrà optare per l’uno o l’altro dei collegi: tutto si giocherà nella circoscrizione in cui il “resto utilizzato” è il più piccolo. Calcoli complessi, quasi da capogiro.
la grande adunata
Il tempo è poco e va speso bene. Il messaggio ai cercatori di voti viene ribadito dal sindaco Pierluigi Biondi, che fa gli onori di casa, a margine dei discorsi ufficiali. La battaglia si fa punto su punto. Anche cinque/dieci voti recuperati da un elettorato di area centrodestra che già pregusta la vittoria e, magari, pensa che votare non serve possono aiutare quel salto numerico che può far scattare il seggio in più. I banchetti all’Aquila di FdI ci saranno il 30, il giorno del concerto di Claudio Baglioni, per sfruttare il pienone. L’8 settembre, poi, sarà sancito l’ingresso in FdI del sindaco di Rivisondoli Giancarlo Iarussi. E se questa destra dev’essere di governo, bisognerà pure, allora, moderare certi slanci social che, magari, potrebbero finire per danneggiare la leader, il partito, il simbolo. Basta un post sbagliato «anche di 10 anni fa», si sentono ammonire dirigenti locali e militanti, per innescare un corto circuito. Niente provocazioni, niente slogan personali, seguire i canali ufficiali e, soprattutto avvicinare gli scontenti e i delusi della politica battendo a tappeto il territorio. Il presidente della Regione Marco Marsilio apre la lunga serie degli interventi. Parlano praticamente tutti i candidati, da Sigismondi a Liris, da Roscani a Tavani, da Rossi a Fasciani a Perazzetti («Il nostro Guazzaloca, perché ha scippato Città Sant’Angelo a decenni di governo di sinistra e centrosinistra», dice Biondi). Tra auspici e speranze. «Una grande sfida ci attende», dice Marsilio. «Ringraziamo Giorgia Meloni per aver risposto alla nostra richiesta di candidarsi qui e lanciamo diversi giovani come potenziali parlamentari. Stiamo trasferendo a Roma la migliore classe dirigente, non ci saranno ripercussioni in Regione. Ringrazio Mario Quaglieri e De Annuntiis (fuori dalle candidature, ndr) che non hanno chiesto né insistito. Se avessimo potuto fare liste più lunghe tra presidenti di provincia, consiglieri regionali e sindaci ne avremmo aggiunti tanti di più. Abbiamo utilizzato un metodo democratico gerarchico normale».
L’enigmistica dei patrioti
Il materiale elettorale distribuito ai militanti contiene anche una singolarissima “Enigmistica dei patrioti”. Sottotitolo: “Manda a casa sinistra e 5 stelle”. Il volumetto ha una foto in quarta di copertina della leader Meloni. Tra le “perle”, il rebus coi draghi, la clessidra e due frutti tondi di stagione. Per la soluzione basta inquadrare un Qr-code: «Draghi ha fallito, è tempo di meloni». Pubblicazione che ispira al volo il sindaco Biondi, il quale scherza con Marsilio. «Riflettevo sull’anagramma del tuo cognome: “Amo Liris”...». E giù risate. E applausi.
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