Fratelli d’Italia, scritte offensive

Insulti e disegni sui muri della sede, via alle indagini dei carabinieri
MONTESILVANO. Insulti e immagini oscene, scritte a caratteri cubitali sulla facciata e sulla vetrina della sede di Fratelli d’Italia a Montesilvano. È questo l’atto vandalico commesso da ignoti e registrato al civico 6 di via Boccaccio, dove ieri mattina sono arrivati anche i carabinieri su denuncia del coordinatore cittadino del partito, Pasquale Cordoma. «In questi giorni ci sono state parate di scudi per le persone che hanno alzato le braccia al cielo per omaggiare le vittime di Acca Larentia», commenta Cordome. «Il clima di intolleranza che si sta respirando in Italia e che è arrivato fino a Montesilvano è molto preoccupante. Da una parte si grida alla ricostituzione del partito fascista, ma la vera intolleranza è da parte di chi non tollera neanche l’esistenza della sede di Fratelli d’Italia. Noi non ci faremo intimidire e continueremo la nostra azione politica sicuri di portare avanti messaggi di democrazia e libertà».
Ferma condanna all’episodio arriva anche dal segretario regionale FdI, il senatore Etel Sigismondi: «Chi fomenta odio e violenza va sempre condannato. Vale in ogni caso», commenta. «E vale soprattutto per quanto accaduto alla sede di Montesilvano, uno spazio di libertà e confronto democratico che è stato oggetto di scritte oltraggiose. È una vergogna. Mi auguro che tutte le forze politiche siano unite e si degnino di proferire parole nette contro questi atti intollerabili».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il segretario provinciale, Stefano Cardelli, che parla di «violenza gratuita verso chi lavora seriamente per il territorio, che non può essere taciuta. Chi compie tali gesti o è un disadattato sociale oppure rema contro ogni principio di democrazia». (a.l.)

