Fratelli d’Italia: test rapidi, siamo in ritardo

Il responsabile Di Giovanni attacca il sindaco: «Ingiusto dare addosso ai francavillesi per l’aumento dei casi»
FRANCAVILLA. «Troviamo riprovevole lo stigmatizzare il comportamento dei francavillesi da parte del sindaco per giustificare l'aumento dei contagiati nel nostro territorio». A parlare è Carmine Dino Di Giovanni, responsabile territoriale di Fratelli d'Italia, che attacca l'operato di Antonio Luciani sulla gestione dell'emergenza Covid: «L'inerzia con cui la giunta ha affrontato una delle battaglie più importanti che la nostra umanità ha dovuto fronteggiare negli ultimi decenni è sotto gli occhi di tutti. Sarebbe stato opportuno formare un comitato di esperti da affiancare al Coc, per gestire meglio un territorio invece lasciato allo sbando, senza alcun reale tipo di controllo da parte delle forze di polizia e tutto rimesso al buon senso dei ragazzini, che in barba a norme e divieti nazionali si radunano a frotte in ogni dove, senza alcun tipo di ammonimento». E prosegue: «Apprendiamo dal quotidiano il Centro che non ancora si definiscono le questioni organizzative per l'avvio dei tamponi rapidi, nonostante che il rapporto tra popolazione e contagi di Francavilla sia tra i peggiori in Italia».
Quindi conclude: «E' evidente che l'amministrazione non ha operato a dovere, ignorando tra le altre cose una nostra mozione del 7 maggio 2020 che proponeva l'istituzione di una commissione speciale emergenziale». (a.d.s.)
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