Freddo e luoghi affollati: sono i complici del virus

PESCARA. Febbre, dolori muscolari, affaticamento, debolezza. Sono i chiari sintomi dell’influenza e in questo periodo sono tantissime le chiamate al 118 di persone, soprattutto anziani, che chiedono...
PESCARA. Febbre, dolori muscolari, affaticamento, debolezza. Sono i chiari sintomi dell’influenza e in questo periodo sono tantissime le chiamate al 118 di persone, soprattutto anziani, che chiedono di essere trasportate in ospedale. Ma i medici sono chiari: inutile fare i vaccini quando l’influenza è in corso. Il vaccino è preventivo e dal momento della somministrazione occorrono al meno una ventina di giorni prima che abbia effetto sul sistema immunitario. Secondo l’Istituto superiore di sanità, i contagi dovrebbero aumentare intorno alle festività natalizie. Per ora non è possibile stabilire il picco influenzale, come spiega Giustino Parruti, direttore dell’unità operativa complessa di Malattie infettive dell’ospedale di Pescara. «Non abbiamo elementi in tal senso. Predire il picco è difficile, anche se è molto probabile che arrivi in relazione all’abbassamento delle temperature, che aumenta l’affollamento protratto dei locali comuni e la riduzione dei ricambi d’aria. Ma va sottolineato che la campagna sta andando molto bene e questo fa sperare che le buone coperture possano proteggere da spiacevoli sorprese».
Con che tipo di influenza abbiamo a che fare quest’anno?
«Sulla scorta dei dati australiani dei mesi scorsi, se circolerà H3N2 potremmo attenderci forme cliniche mediamente più impegnative dello scorso anno. Le manifestazioni cliniche sono sempre molto dipendenti dallo stato immune dell’ospite: nei bambini è sempre quasi asintomatica, negli anziani sintomatica e potenzialmente severa».
Come comportarsi quando arriva l’influenza?
«Riposo subito, uso di medicinali sintomatici come il paracetamolo e, nei soggetti a rischio, come gli allergici, l’antivirale entro le prime ore: Zanamivir per via aerosol, Tamiflu per via orale». (c.co.)

