Frisa prepara la sua lista «Punteremo sui giovani»

Il segretario di Rifondazione comunista: dalla giunta uscente solo promesse E la maggioranza deve sciogliere il nodo della ricandidatura di Semproni
PENNE. A fine settembre Penne tornerà al voto per eleggere il prossimo governo cittadino. L'attuale maggioranza deve ancora sciogliere alcuni dubbi al suo interno: il sindaco Mario Semproni non ha ufficializzato la ricandidatura e il suo vice, Vincenzo Ferrante, è sembrato talvolta lontano dalle vedute di alcuni colleghi di maggioranza. Le forze d'opposizione, intanto, hanno cominciato ad organizzarsi. Il leader di Rifondazione comunista di Penne, Gabriele Frisa, annuncia che sta «lavorando per una lista giovane, che punti sul lavoro, sul sociale, sulle scuole, sul turismo, sull'ecologia e sulla valorizzazione del centro storico. Una lista che non prenda ordine dai potenti di turno, ma che risponda ai cittadini».
Come nelle passate amministrative assumerà il ruolo di candidato sindaco?
«È prematuro dirlo per rispetto di chi affronterà con me questo percorso. Stiamo iniziando le riunioni per organizzarci. Vedremo chi sarà il candidato sindaco. Potrei anche non essere io. Quando venne eletto Rocco D'Alfonso, ad esempio, mi candidai come consigliere a sostegno di Matteo Tresca sindaco nella lista PenneSi. Alle ultime amministrative, invece, con una lista giovanissima ed inesperta, abbiamo raccolto quasi il 6%. Di sicuro la lista che guiderò o sosterrò sarà fuori dagli schemi e dalle logiche della vecchia politica. Ci contrapporremo ai partiti che hanno governato negli ultimi 15 anni».
Cosa ha sbagliato, per lei, l'attuale amministrazione?
Penso abbia fatto tante promesse e pochi fatti, a partire dalla sanità. L'attuale governo cittadino ha spesso sbandierato di aver risolto i problemi del San Massimo di Penne, invece è stato fatto poco o nulla. Con la Regione, avevano promesso che ad aprile sarebbe iniziato il cantiere per la ristrutturazione dell'ospedale, mentre è tutto fermo. Non è stato fatto nulla per i lavoratori durante la pandemia, per essere di sostegno ad esempio ad i piccoli ristoratori del posto. Potrei continuare all'infinito ad elencare cosa non è andato in questi cinque anni di amministrazione».
Nell'ultimo anno la sua pagina Facebook ed i suoi video hanno riscosso un bel successo. Un impegno che è un po’ come un secondo lavoro?
No assolutamente, è un modo come un altro per far riflettere e raccontare quello che vedo e che non va.
Qual è la sua ricetta per migliorare Penne?
Per prima cosa punterei tutto sulle nostre eccellenze come il turismo e la valorizzazione del centro storico. E poi darei spazio ad i giovani, cercando ogni strada per concretizzare le migliori idee in progetti. Sarebbe bello creare un contenitore di idee, uno spazio per lavorare a chi non ha le risorse per aprire uno studio privato. Sarebbe utile fare rete attorno alle filiere importanti dell'area vestina, penso al pecorino di Farindola. Un po' come avviene con il Parmigiano Reggiano.

