Frodi online, Pescara maglia nera
Secondo una ricerca, è la prima provincia d’Abruzzo per reati informatici
PESCARA . In Abruzzo detiene la maglia nera, con una frode informatica ogni 310 abitanti, mentre a livello nazionale la provincia di Pescara è al 14° posto tra le province con più cyber reati.
A stilare l’analisi è Das, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che con “Difesa web” assiste in giudizio i cittadini vittime di frodi informatiche e fornisce strumenti di monitoraggio per prevenire furti d’identità e altre truffe online.
Secondo la società, tuttavia, in Abruzzo i crimini informatici sono aumentati di meno rispetto al resto d’Italia, con una denuncia ogni 398 abitanti.
«La nostra ricerca», spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di Das «evidenzia un fenomeno preoccupante. Nel periodo che abbiamo analizzato le denunce delle forze di polizia all’autorità giudiziaria per reati informatici sono cresciute in Italia di oltre il 51%, con un’incidenza di un reato ogni 393 abitanti. I danni economici per chi subisce questo tipo di reato possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi».
A livello nazionale è la Puglia, con una denuncia all’autorità giudiziaria ogni 503 abitanti, la regione con la più bassa densità di crimini informatici. A seguire la Puglia si sono la Sicilia (una denuncia su 496 abitanti) e la Basilicata (una denuncia su 483 residenti).
Al contrario Liguria (1/246), Molise (1/290) e Valle d’Aosta (1/294) sono le regioni dove questi reati sono più diffusi rispetto alla popolazione.
Secondo la ricerca, elaborata sulla scorta di dati Istat, il fenomeno è più che raddoppiato in Friuli Venezia Giulia (+133,8%), Umbria (+102,3%) e Liguria (+101,6%).
Le regioni nelle quali le denunce per reati informatici sono cresciute meno sono Campania (+17,1%), Valle d’Aosta (+19,5%) e Puglia (+34,5%).

