Frontale sulla Lungofino, muore 71enne

14 Aprile 2023

Mario Di Matteo, angolano, si è scontrato con la Panda di una 24enne di Elice ora ricoverata nel reparto di Neurochirurgia

CITTÀ SANT’ANGELO. Uno scontro frontale, violentissimo, sulla Lungofino, a Città Sant’Angelo. Uno schianto terribile che ha fatto accartocciare le due auto coinvolte, ferendo gravemente i due conducenti. Uno dei due non ce l’ha fatta: Mario Di Matteo, 71 anni, ex operaio edile ora pensionato di Città Sant’Angelo, è morto in ospedale nelle ore successive, lasciando moglie e tre figli. L’altra automobilista, una 24enne di Elice, è ricoverata in ospedale, nel reparto di Neurochirurgia, e ne avrà per 40 giorni, stando a una prima prognosi dei medici che si sono occupati di lei.
Resta da accertare cosa sia accaduto ieri mattina, attorno alle 8.30, in via Piano di Sacco, all’altezza del civico 101, a pochissima distanza dal ristorante La Mugnaia, davanti alla piazzola di un’officina. La Lancia Y condotta da Di Matteo si spostava da Città Sant’Angelo verso Elice: l’uomo era diretto a Penne, in ospedale, per un controllo, era uscito da poco di casa. In direzione opposta si spostava la Fiat Panda condotta dalla 24enne di Elice, che stava andando a lavorare in un negozio, a Pescara. In un attimo c’è stato lo scontro frontale, che ha spostato la macchina di Di Matteo contro il cordolo della strada per poi urtare un’auto lasciata in sosta nel piazzale davanti all’officina. La Panda della ragazza è rimasta al centro della carreggiata, di traverso, tra una corsia e l’altra. In strada nessun segno di frenata o di sbandamento, come accertato più tardi dalla polizia locale di Città Sant’Angelo che si è occupata dei rilievi dell’incidente e poi ha sequestrato i due mezzi.
Sono arrivati sul posto due ambulanze e anche l’elicottero del 118, per soccorrere i due feriti, e i vigili del fuoco, per mettere in sicurezza i mezzi. Gli automobilisti sono stati trasportati in ospedale, a Pescara, entrambi in codice rosso, ma per Di Matteo non c’è stato niente da fare. È morto nel giro di poco.
Per la 24enne, invece, hanno preso il via gli accertamenti per capire le conseguenze dello scontro. Poi, il ricovero.
Intanto la polizia locale, diretta dal comandante Luca Marzuoli, ha avviato i rilievi per ricostruire la dinamica, le cause e le responsabilità. Le ipotesi sono diverse, da un malore improvviso di uno dei conducenti a una disattenzione che ha fatto perdere il controllo del mezzo, sempre che non si sia verificato un guasto su uno dei due veicoli. Un attimo, tanto è bastato, per provocare lo schianto in corsa, non essendo stati trovati segni di frenata o di sbandamento su quel tratto di rettilineo della Lungofino, una strada molto trafficata. Come da prassi gli accertamenti hanno riguardato anche l’eventuale assunzione d’alcol o di altre sostanze.
La polizia locale ha trasmesso una prima informativa alla Procura (il pm di turno è Rosangela Di Stefano) e il corpo di Di Matteo è a disposizione dell’autorità giudiziaria perché potrebbe essere disposta l’autopsia, per accertare le cause della morte, mentre la 24enne è indagata, come atto dovuto, per il reato di omicidio stradale. Sotto shock la famiglia di Di Matteo, per la tragica scomparsa del 71enne.
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