Frontale tra auto, famiglia in ospedale

L’incidente ad Alanno. Ad avere la peggio, la mamma e la figlia di 15 anni liberate dai vigili del fuoco, e l’altro conducente
ALANNO. Un’intera famiglia di Ortona, madre, padre e due figli di 12 e 15 anni, è rimasta coinvolta nel tardo pomeriggio di ieri in uno scontro frontale ad Alanno, in via XX Settembre, nelle vicinanze del cimitero. Ad avere la peggio, la mamma di 49 anni e la figlia di 15, estratte dalle lamiere delle auto da una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Alanno. Oltre a loro, ferito a una mano anche il figlio dodicenne e il conducente dell’altra auto, un 63enne di Alanno che ha riportato un politrauma: tutti e quattro sono stati trasportati in codice rosso da due ambulanze del 118 all’ospedale di Pescara. L’incidente, su cui sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Penne, coordinati dal luogotenente Pasquale Columbaro, si è verificato attorno alle 18.30. Da quanto emerso, la famiglia, che viaggiava a bordo di un Suv Kia stava percorrendo la strada in direzione monti-mare quando, all’altezza del cimitero, per motivi da chiarire si è scontrata con un’Alfa guidata dal 63enne di Alanno che proveniva dalla direzione opposta. Nell’impatto violentissimo, entrambi i mezzi sono finiti fuori strada, riportando danni ingenti.
Proprio per come erano ridotte le vetture, nei primissimi istanti, si è temuto il peggio per le persone che erano all’interno delle vetture, alcune delle quali incastrate nel groviglio di lamiere, tanto da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco che poi si sono occupati di mettere in sicurezza strada e veicoli. Per consentire le operazioni, quel tratto di via XX settembre, almeno per una mezz’oretta è stato interdetto alla circolazione. Sul posto anche i carabinieri delle stazioni di Alanno e Catignano, che si sono occupati dei rilievi. Poco dopo, attorno alle 19, sanitari del 118 e vigili sono dovuti intervenire a Tocco da Casauria per un’auto ribaltata. All’interno, una ragazza, trasportata poi in ospedale per accertamenti. (a.d.f.)

