Fugge a 17 anni per giocare a carte

Minorenne nigeriano non torna da due giorni in casa famiglia
MONTESILVANO. Vive in una casa famiglia di Montesilvano ma talvolta si allontana all'improvviso. Poi, però, rientra nella struttura e racconta di aver semplicemente raggiunto i suoi amici stranieri che al momento vivono in un hotel, per stare un po' con loro e giocare a carte. Protagonista di queste fughe improvvise è un 17enne nigeriano che due giorni fa ha nuovamente abbandonato la casa famiglia senza dire nulla e senza dare spiegazioni.
Questa volta però non è più rientrato. Così, dal centro che ospita, è partita la segnalazione ai carabinieri. La stessa cosa era accaduto anche nelle occasioni precedenti. In passato, però, l'allarme è rientrato nel giro di poche ore, perché il ragazzo si era subito fatto vivo e spiegato di aver semplicemente cercato un po' di svago. Ora potrebbe non essere così. I militari hanno avviato le ricerche e puntano a capire che fine abbia fatto il 17enne che, in questa occasione, potrebbe anche aver deciso di allontanarsi dalle zone frequentate abitualmente durante le sue fughe. Sempre i militari di Montesilvano, agli ordini di Giovanni Rolando, hanno arrestato un ventenne marocchino, C.M.. Lo hanno bloccato durante un controllo notturno promosso dai carabinieri nella città adriatica non solo a scopo preventivo ma anche per controllare chi è sottoposto agli arresti domiciliari.
Il 26enne, costretto alla reclusione in casa a seguito di alcuni furti, è uscito pur non avendo alcun permesso e i carabinieri lo hanno trovato a poca distanza dalla sua abitazione, alle 3.30 di ieri. Non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione plausibile ed è stato arrestato per evasione per cui è tornato agli arresti domiciliari.
Servizi del genere, che l'altra notte hanno riguardato anche altre persone sottoposte a questo tipo di misura, proseguiranno nei prossimi giorni. (f.bu.)
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