Fulmine cade vicino al paese e scatena le fiamme nel bosco
CARAMANICO TERME. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio, dopo la caduta di un fulmine sul poggio La Civita, il rilievo che delimita il centro urbano del paese, da dove anni fa si staccarono...
CARAMANICO TERME. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio, dopo la caduta di un fulmine sul poggio La Civita, il rilievo che delimita il centro urbano del paese, da dove anni fa si staccarono grossi massi che rovinarono sulla statale 457 per Sant’Eufemia a Majella, bloccando l’accesso principale all’abitato. Dal punto di impatto si sono sprigionate fiamme che si sono allargate per qualche ettaro. Immediatamente sono intervenute le squadre del comando Forestale di Caramanico coordinate dall’ispettore capo superiore Amicone e della Protezione civile che hanno raggiunto il posto con mezzi idonei per lo spegnimento. Le fiamme hanno interessato zone di bosco e di macchia mediterranea. Dopo qualche ora di duro lavoro, il rogo è stato spento. Le operazioni sono continuate fino a quando non si è stati certi che dai carboni sotto le ceneri, alimentate dalla brezza, non potessero ripartire le fiamme. Al coordinamento delle operazioni ha partecipato anche il sindaco Simone Angelucci e il personale comunale. È stato fondamentale poter disporre di uomini e mezzi sul posto. Caramanico infatti ospita un comando del Corpo Forestale e dispone di un attrezzato nucleo di volontari della Protezione civile. (w.te.)
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