Fumo vietato in spiaggia: task force di vigili e aree attrezzate nei lidi

Frattarelli spiega la sua proposta: «Agenti municipali per multare chi fuma sulla battigia: siamo la città che vorrebbe la Bandiera blu»
PESCARA. Una task force di agenti della polizia municipale a controllare, ed eventualmente multare, i fumatori in spiaggia sotto l’ombrellone o lungo la battigia. E aree smoking attrezzate negli stabilimenti balneari.
Incassato il sì dei colleghi che hanno approvato all’unanimità un ordine del giorno che invita il sindaco a «mettere in campo progetti e iniziative per disincentivare il fumo all’aperto, aree verdi, parchi, giardini e litorale», Mirko Frattarelli, consigliere della lista “Sclocco sindaco”, fa un passo avanti e spiega come si applica nella pratica la sua battaglia e quali sono le conseguenze per l’utenza delle spiagge.
«Mi sono ispirato», spiega il consigliere non fumatore che intende trasformare in mozione il provvedimento e ringrazia i colleghi per la sensibilità dimostrata, «alla battaglia che sta portando avanti l’amministrazione milanese per vietare la sigaretta all’aperto. La mia non è una crociata contro chi vuole sfumacchiare in libertà, ma un problema ambientale e per la salvaguardia dei diritti dei non fumatori». Fosse per il consigliere «vieterei la sigaretta anche negli stadi e nei concerti all’aperto». Ma ritiene che «Pescara debba puntare a questi obiettivi, dal momento che aspira alla bandiera blu».
Intanto fa suoi gli esempi di Alba Adriatica, primo Comune abruzzese ad aver vietato il fumo in spiaggia, come anche di Ravenna e Forlì dove una bagnante è stata sanzionata per 200 euro per essere stata sorpresa a fumare sulla battigia e a seppellire nella sabbia i mozziconi di sigaretta.
A Pescara potrebbe accadere lo stesso, secondo Frattarelli: «Serve una squadra speciale di vigili urbani per “pizzicare” i trasgressori, ma niente di punitivo. Semplicemente bisogna spingere i cittadini ad essere più disciplinati, anche se, purtroppo, non ho mai visto nessuno che multi chi butta le cicche ovunque e chi lascia gli escrementi degli animali sulle strade».
Precisa, Frattarelli: «Vietare sì, il fumo sotto l’ombrellone e sulla battigia dove ci sono mamme a bambini, ma può non esserci divieto sul litorale a ridosso della strada».
Oppure il suggerimento ai balneatori: «Attrezzare aree per fumatori all’interno dei lidi». Nel frattempo, al Comune, gli incalliti se ne vanno a sfumazzare lungo le scale d’ingresso.

